
Per le aziende e per i dipendenti, così come per molte categorie di indipendenti sono stati messi in campo ingenti aiuti statali. C’è però una categoria che non è stata presa in considerazione, il personale che fa le pulizie o lavora come baby sitter in case private. Per questo i deputati PPD Lorenzo Jelmini e Sandra Imeli hanno inoltrato un’interrogazione urgente.
Queste lavoratrici o lavoratori “non possono fare ricorso al lavoro ridotto perché, come indicano le disposizioni legali, sono assunte da privati e non da aziende”, si legge nell’interrogazione. “Si tratta nella maggior parte dei casi di lavoratrici occupate presso più famiglie e, per questo, assunte e assicurate presso più datori di lavoro. Questa loro condizione le rende già di per sé più deboli, dato che, anche se lavorano quasi a tempo pieno, cumulando l’attività presso datori di lavoro diversi, non vengono assicurate per il secondo pilastro o per la malattia. In questo difficile momento finiscono per perdere completamente e improvvisamente il salario per un motivo che non dipende da loro, ma da un intervento a protezione della salute pubblica”.
Per questo i due deputati chiedono al Consiglio di Stato:
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