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Morisoli su Zali
"Chi è in gara e sente la competizione può essere nervoso"
Redazione
4 anni fa
Sergio Morisoli, capogruppo Udc in Gran Consiglio, commenta le parole di fuoco rivolte da Claudio Zali all'indirizzo dei democentristi. "Chiunque ha un'ambizione in questa competizione fa bene a essere preoccupato".

Il capogruppo Udc in Gran Consiglio, Sergio Morisoli, getta acqua sul fuoco appiccato domenica pomeriggio dal consigliere di Stato leghista Claudio Zali. "La prima reazione è di comprensione. Chi è in gara e sente la competizione può essere nervoso". In pochi minuti, durante la "Festa ticinese" della Lega a Giubiasco, il direttore del Dipartimento del territorio aveva infatti espresso chiaramente cosa pensa dell’alleanza con i democentristi alle prossime elezioni cantonali, pur senza mai nominarli. Dal pulpito del Mercato coperto, Zali ha esortato i presenti a votare Lega. Se su questo invito non c'è nulla di strano, il modo in cui lo ha espresso ha riacceso la polemica. Citiamo le parole del "ministro" leghista, riportate dal Corriere del Ticino: "Quando dico Lega, intendo proprio Lega. Niente doppi passaporti, niente alleati di comodo. Chi fa gli interessi del cantone siamo noi e nessun altro. Non facciamo gli interessi di alcuna lobby, non riceviamo ordini da nessun partito nazionale".

"La linea è già stata disegnata"

"L'accordo di quattro anni fa fra Lega e Udc è stato un successo: volevamo mantenere i due seggi in Governo e abbiamo ottenuto questo risultato. Abbiamo anche salvato il seggio di Claudio Zali...", commenta Morisoli ai nostri microfoni. "Forti di questa esperienza, le direzioni dei due partiti hanno voluto ripetere l'alleanza, che è stata 'benedetta' all'unanimità dalle assemblee di Lega e Udc. La linea strategica è quindi disegnata e su questa dobbiamo persistere". Sul riferimento al doppio passaporto, Morisoli afferma di non sapere a chi fosse destinato: "Da noi di 'doppipassaportisti' non ce ne sono. Non conosco tutti i candidati della Lega, ma credo che in questo caso si rivolgesse più all'interno che all'esterno". Non è comunque certo un mistero che Claudio Zali non abbia mai del tutto digerito l’alleanza con i cugini democentristi. L'ultimo episodio in questo senso è la consegna, una manciata di giorni fa, di migliaia di firme a supporto di un’iniziativa che chiede di abolire la tassa di collegamento, una legge fortemente difesa dal direttore del Territorio.

"Qualcuno vuole prendersi tutto, anche il sindacato di Lugano"

Al Corriere del Ticino Zali ha voluto rincarare la dose: "Sembra che qualcuno voglia prendersi tutto, perché non dimentichiamoci che sul menu c’è anche la poltrona di sindaco di Lugano". "Noi siamo ben disposti a prenderci tutto, ma a darci tutto devono essere gli elettori ticinesi. In democrazia funziona così", risponde Sergio Morisoli, che rassicura sulla tenuta dell'alleanza con la Lega, a suo dire solidissima. "Io penso che chiunque abbia un'ambizione, in una competizione serrata come questa, faccia bene a essere preoccupato. L'obiettivo finale resta comunque avere due seggi in Governo: i candidati, Lega o Udc che siano, devono mettere questo scopo davanti ai loro interessi".