
Tutto era iniziato con un post dai toni scherzosi, ma la questione dell'origine dei cognomi dei politici ticinesi è divenuta ben presto una polemica.
A lanciare l'argomento era stato, qualche giorno fa, il granconsigliere popolare democratico Fiorenzo Dadò, il quale si era divertito assai nell'andare a cercare le origini dei cognomi dei politici leghisti.
"Troppo bello andare a rovistare un po' alle origini di celebri cognomi autodefinitisi ticinesi DOC" aveva poi commentato Dadò su Facebook, pubblicando le cartine dell'Italia che ritraggono i luoghi in cui un cognome è maggiormente presente. Quadri, Pantani, Gobbi, Robbiani, Bergonzoli, quasi tutti i politici della Lega dei Ticinesi mostrano così di avere chiare origini italiane. Lontane fior di generazioni, magari, ma pur sempre italiane.
Non tutti però hanno gradito l'agire di Dadò.
Un altro granconsigliere, il leghista Giancarlo Seitz, ha replicato oggi per le rime al suo collega pipidino. "Forse Dadò è stato troppo in montagna per conoscere la storia..." ha scritto Seitz sul Mattinonline.
“Non capisco quale sia il senso della campagna messa in atto da Dadò" sostiene Seitz. "I leghisti non possono criticare il governo italiano e certi comportamenti italici soltanto perché anche loro hanno origini italiane? Mi sembra razzismo al contrario!"
"Qui non si tratta di essere ticinesi da 1000 generazioni, come evidentemente sarà Dadò, ma di difendere il Ticino e di non svenderlo ai paesi stranieri e all’Unione Europea come fa il suo partito, che appoggia Widmer Schlumpf la quale ha smantellato alcune peculiarità svizzere facendosi un baffo dei principi della democrazia diretta" aggiunge il deputato della Lega. "La trovo una campagna ignorante: noi sappiamo da dove veniamo, ma sappiamo anche perché i nostri nonni sono scappati dall’Italia per cercare riparo in Svizzera. Forse Dadò è stato troppo in montagna per conoscere la storia… Una storia, quella Svizzera, che non abbiamo mai negato essere fatta di immigrati che, una volta arrivati, hanno dato un importante contributo allo sviluppo di questo paese, che è stato davvero amato da loro e per il quale hanno sempre mostrato sincera gratitudine."
" Questo però oggi non è sempre così ed è inutile negarlo" conclude Seitz. "Noi non combattiamo contro gli stranieri, a tal proposito ricordo che io qualche mese fa ho difeso pubblicamente Arlind, ma contro chi arriva in Svizzera con la chiara volontà di abusare del nostro sistema sociale, che fa già tanto ma non può essere in grado di accogliere tutti ad occhi chiusi. Se questo è razzismo o discriminazione…"
Per vedere le mappe dei cognomi: http://sitoufficiale.net/mappa-dei-cognomi-italia/
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