
“Chiunque sia stato non è un leghista, la Lega è un'altra cosa”.
Queste le parole con cui il coordinatore del movimento di via Monte Boglia Attilio Bignasca è sceso in campo a difesa del consigliere di Stato Claudio Zali, finito al centro di un attacco personale.
Stando a quanto pubblicato da Ticinonline, infatti, un piccolo gruppo di dissidenti, grazie ad appostamenti e pedinamenti mirati, avrebbe raccolto un dossier sensibile sulla vita privata del Ministro – con foto e documenti di abitudini, orari e luoghi frequentati. “Persone indignate” si legge “dalla condotta privata dei nostri rappresentanti”. Obiettivo dichiarato: scatenare la macchina del fango contro Zali.
“Per me è una cosa che non esiste, una montatura di panna: a fine mese non se ne parlerà più” si sfoga Bignasca ai microfoni di Radio Fiume Ticino “Che questi 'leghisti della prima' trovino il coraggio di venir qua a dirci a quattr'occhi che non apprezzano Zali”.
Stando alle informazioni circolate finora sarebbero tre o quattro i cani sciolti ('simpatizzanti leghisti') messisi sulle tracce del Ministro negli scorsi mesi, senza pero' riuscire ad accumulare – sembra – materiale penalmente rilevante. Un'operazione che ha già scatenato lo sdegno del web.
“Oltre che dai giornalisti pseudo d'assalto, ora ai Consiglieri di Stato leghisti tocca guardarsi pure dai raccattacicche. Sostegno all'amico Claudio” ha scritto su facebook il Capo del Governo ticinese Norman Gobbi. “Che tristezza i pedinatori stalker che non hanno proprio nulla di meglio da fare che ravanare nella vita privata di una persona, ma anche chi dà retta a certa gente” ha rincarato la deputata Amanda Rueckert. “Vergognoso attacco personale a Claudio Zali da parte di Ticinonline. Sono sconcertato” ha infine affondato Boris Bignasca su Facebook.
“Un attacco di Ticinonline? Puo' anche darsi” ha continuato Attilio Bignasca su Rft. “Non ho parlato con Boris, ma la cosa che conta è che Zali ignori questi attacchi, è abbastanza intelligente per farlo. Sono attacchi che portano la politica ticinese a uno squallore superiore a quello di un Novella2000”
E sui presunti sospetti? “Non lo so. Chiunque sia non sono leghisti: la Lega è un'altra cosa, è uno stato d'animo. Se non avete capito questo non avete capito niente della politica ticinese.”
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