
Molto probabilmente ha ragione il direttore di Lugano Airport Alessandro Sozzi quando afferma che le 59 persone che si trovavano a bordo del Dash Q400 della Austrian Airlines che il 13 ottobre 2015 si avvicinò pericolosamente alla Collina d'Oro non hanno mai rischiato nulla.
"È sensazionalismo basato sul nulla, stiamo parlando di una cosa irresponsabilmente inventata" ha dichiarato Sozzi poche ore dopo che il quotidiano austriaco Kurier aveva rivelato che quel volo è sotto indagine da parte del Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (vedi articoli suggeriti).
Quel "nulla" però ha lasciato strascichi sui passeggeri che l'hanno vissuto. Già lunedì un nostro lettore ci aveva raccontato la sua esperienza su quel volo, spiegando che da allora a Zurigo ci va in treno e non più in aereo (vedi articoli suggeriti).
E ieri su Facebook un altro passeggero ha scritto che dopo quell'esperienza da brividi non ha più volato da Agno, preferendo l'aeroporto della Malpensa.
Si tratta del sindaco di Manno Giorgio Rossi, che il 13 ottobre 2015 stava tornando insieme ad alcuni amici dalla Lettonia, dove era andato a seguire la Nazionale svizzera di calcio.
Rossi si era subito accorto che qualcosa non era andato per il verso giusto, ma è solo dopo che il Kurier ha rivelato il rapporto intermedio del SISI che ha capito cosa fosse effettivamente successo.
"Difatti ho sempre sostenuto che quando l'aereo è uscita dalla nebbia tra Bioggio e Manno, sopra gli stabili Galleria, andava molto lungo" racconta Giorgio Rossi. "Poi si è alzato velocemente rimandendo in mezzo alla nebbia per circa un quarto d'ora prima di annunciare che sarebbe atterrato alla Malpensa."
"E te lo dicono un anno e mezzo dopo!" esclama il sindaco di Manno. "Che qualcosa non andava l'avevamo capito subito!"
Da allora anche Rossi non ha più fatto capo a Lugano Airport. "Dopo quel volo non ho più preso un aereo da Agno e sono sempre partito da Malpensa, in quanto era la sesta volta che avevo avuto contrattempi con voli in partenza da Agno o da Zurigo per Agno!" afferma il sindaco di Manno, che conclude con dei vecchi ricordi: "Qualche volo da brivido l'avevo già fatto ma... cosciente, specialmente in Russia negli Urali con Antonov datati!"
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