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"Che ne sarà di noi l’anno prossimo?"
"Che ne sarà di noi l’anno prossimo?"
"Che ne sarà di noi l’anno prossimo?"
Redazione
9 anni fa
I dipendenti della Navigazione Lago Maggiore preoccupati per la loro occupazione a partire dal 2018

Nonostante il rinnovo della concessione all’azienda italiana per i prossimi 10 anni, i dipendenti della Navigazione Lago Maggiore non nascondono le loro preoccupazioni per quanto riguarda l’occupazione e le condizioni di lavoro a partire dal 1° gennaio 2018. A preoccupare sono le informazioni interlocutorie ricevute dall’azienda a fine anno e le possibili collaborazioni con la Società Navigazione lago di Lugano menzionate dalla concessione. Riunito in assemblea ieri sera, il personale NLM ha votato una risoluzione all’indirizzo della Gestione Governativa Navigazione Laghi di Milano. I sindacati SEV, Unia ed OCST hanno inoltre chiesto al Consiglio di Stato di far parte del gruppo di lavoro interno navigazione.

Lo scorso 20 dicembre, il personale della NLM bacino svizzero, ha ricevuto conferma da parte dei vertici aziendali sul rinnovo della Concessione all’azienda italiana per i prossimi 10 anni. Durante lo stesso incontro, è stato comunicato al personale che per l’anno 2017 non ci saranno cambiamenti per ciò che concerne l’assetto del personale e le condizioni di lavoro. La concessione emanata dall’Ufficio federale dei trasporti, prevede una possibile collaborazione tra la Società navigazione Lugano e la NLM. Sindacati e personale non conoscono gli scenari futuri di questa collaborazione che, secondo la convenzione rilasciata, dovrebbero concretizzarsi nell’ambito del Gruppo di lavoro interno navigazione creato a livello cantonale. Con una lettera dello scorso 28 febbraio, il SEV ha chiesto al Consiglio di Stato di far parte di questo gruppo con gli altri sindacati firmatari dei rispettivi contratti collettivi di lavoro (SEV e OCST sono partner contrattuali con la SNL, mentre SEV, OCST e Unia sono partner contrattuali con la NLM).

I dipendenti NLM bacino svizzero si dicono però estremamente preoccupati per quanto riguarda l’occupazione e le loro condizioni contrattuali a decorrere dal 1° gennaio 2018 e sono quindi "pronti a lottare" per i posti di lavoro e per il mantenimento delle loro condizioni di lavoro. Durante l’assemblea di ieri sera, il personale ha votato una risoluzione che trasmetterà all’attenzione della Gestione Governativa laghi di Milano. La risposta o la mancata risposta entro la fine del mese di marzo, verrà valutata nel corso di un’assemblea del personale ad inizio di aprile.

Attualmente il servizio della NLM è garantito 365 giorni all’anno. Estate e inverno indipendentemente dalle bizze del tempo. Di fatto viene offerto un servizio pubblico a costo zero per Confederazione e Cantone. Il servizio regolare Magadino – Locarno, usato anche dai pendolari, sgrava la rete stradale di una regione già particolarmente sollecitata dal traffico. La NLM garantisce 34 posti di lavoro a residenti nella regione. 15 collaboratori in pianta stabile e 19 collaboratori stagionali per far fronte all’aumento del traffico durante il periodo di alta stagione. Tutti, stagionali compresi, sono residenti in Ticino. I salari sono "salari svizzeri" e la NLM rispetta il contratto collettivo delle FART.

Nella primavera del 2012, i dipendenti erano stati i promotori della petizione “Salviamo occupazione e turismo sul lago Maggiore”. In poco tempo sono state raccolte 10'092 firme, consegnate successivamente alla Cancelleria federale a Berna.

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