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La mozione
"Che Lugano realizzi almeno una struttura per l'alloggio notturno d'emergenza"
© Shutterstock
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Redazione
3 anni fa
È il contenuto di una mozione firmata da 12 consiglieri comunali. "È incredibile che in una città con 68mila abitanti manchi una struttura del genere".

"A Lugano manca una struttura per l'alloggio notturno d'emergenza, il che per una città di 68'000 abitanti appare incredibile". Così dodici consiglieri comunali chiedono tramite una mozione che la Città ne realizzi almeno una. Sì, perché a Mendrisio c'è Casa Astra, a Bellinzona Casa Marta, a Locarno Casa Martini, a Rivere la Comunità Emmaus, ma sulle rive del Ceresio "ci si era forse illusi che la Masseria della solidarietà di Cornaredo potesse rivestire anche questo ruolo, ma essa in realtà prevede i seguenti specifici contenuti: mensa sociale, spazio multiuso, locanda con alloggio e area verde aperta al pubblico", scrivono Raoul Ghisletta, Danilo Baratti, Sara Beretta Piccoli, Edoardo Cappelletti, Mattea David, Demis Fumasoli, Marisa Mengotti, Tamara Merlo, Dario Petrini, Tessa Prati, Aurelio Sargenti e Carlo Zoppi. Oltre a citare le realtà ticinese, nella mozione i consiglieri comunali portano anche l'esempio di alcune strutture d'oltre Gottardo, come quelle di Losanna, Friborgo, Ginevra, Vevey e Yverdon. 

Le richieste

 Partendo dai modelli citati, la mozione "chiede lo stanziamento di un credito per la progettazione e per la realizzazione di una o più strutture per l’alloggio d’emergenza, che siano rivolte a persone senza fissa dimora e in grande precarietà, le quali non possono pagare il prezzo di un alloggio notturno. Si tratta di togliere dalla strada e da ricoveri di fortuna persone che si trovano temporaneamente in condizioni molto difficili e precarie, in particolare in caso di maltempo e condizioni avverse".