
In una mozione inoltrata nelle scorse settimane, il consigliere nazionale PPD Marco Romano propone al Consiglio federale di prendere tutte le misure necessarie affinché l'esercito acquisti beni e servizi presso piccole e medie imprese, soprattutto nelle regioni periferiche.
Attualmente, precisa Romano, i bandi di concorso escludono di fatto queste realtà fondamentali per il tessuto economico nazionale, ma il potenziale di acquisti in Svizzera da parte dell'esercito (dal materiale di consumo quotidiano sulle piazze d'armi all'abbigliamento) è molto elevato. A tale scopo è fondamentale modificare i bandi riducendo le quantità da fornire e adattando i tempi all’attività di PMI.
"Spesso la possibilità concreta di rifornirsi in Svizzera, a prezzi di mercato, e quindi di fare lavorare aziende locali è fortemente connessa all'allestimento dei bandi di concorso. Nel rispetto delle regolamentazioni internazionali in materia, sarebbe quindi opportuno che Armasuisse adotti una strategia in materia di allestimento e di pubblicazione dei bandi per la fornitura dei citati prodotti (ad es. abbigliamento, cibo, materiale d'ufficio, materiale tecnico di consumo) che permetta un'effettiva partecipazione a PMI spesso dislocate al di fuori delle grandi regioni industriali dell'Altopiano nelle regioni periferiche".
"Una tale strategia" aggiunge Romano, "comporta bandi assolutamente completi nelle tre lingue nazionali e lotti di una dimensione tale da permettere di sottoporre un'offerta anche a PMI con capacità produttive (tempi e quantità) non paragonabili a grossi gruppi internazionali. La quantità di beni da fornire e la tempistica richieste nel bando sono una determinante centrale per la possibilità di sottoporre un'offerta anche da parte di PMI. Lotti di grandi dimensioni e tempi stretti escludono centinaia di PMI capaci di fornire prodotti di alto valore a prezzi di mercato".
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