
È notizia di ieri che anche la Procura di Como ha iscritto sul registro degli indagati per omicidio volontario e occultamento di cadavere il 42enne di Coldrerio arrestato nella notte tra martedì e mercoledì al valico del Gaggiolo con l'accusa di aver ucciso la sorella di sua moglie, la 35enne maestra di scuola elementare a Stabio trovata morta nei boschi di Rodero (Como).
Il pm comasco Massimo Astori ha spiegato che si è trattato sostanzialmente di un atto obbligato, dato che l'occultamento del cadavere è avvenuto in territorio italiano e che al momento non è ancora possibile stabilire con certezza se l'omicidio sia avvenuto in Svizzera o in Italia.
Infatti finora si era sempre ritenuto che la donna fosse stata uccisa in casa sua, a Stabio. Ma, come riporta il Corriere del Ticino di oggi, alcuni elementi lascerebbero suppore che la maestra potesse essere ancora in vita quando il cognato l'ha portata al di là della frontiera. Il primo elemento è legato alle lesioni da trascinamento riscontrate sul corpo della donna, che sarebbero compatibili con un corpso ancora in vita. Il secondo elemento è la posizione in cui è subentrato il rigor mortis, identica a quella assunta dalla 35enne quando era già stesa a terra nel luogo in cui è stata trovata.
Per far maggiore luce su dove effettivamente il cuore di Nadia Arcudi abbia smesso di battere occorrerà ora attendere gli esiti degli esami istologici.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

