
Una struttura invernale per persone senza fissa dimora. È questo che chiede il Movimento dei Senza Voce in una lettera aperta inviata sabato al Consiglio di Stato ticinese. Se nelle stagioni calde i senzatetto possono trovare riparo in boschi, automobili o case abbandonate, il problema si amplifica notevolmente con l’arrivo dell’inverno. Il Movimento dei Senza Voce si dice “preoccupato per l'immobilismo pratico che ad oggi il Consiglio di Stato sta dimostrando nei confronti di un problema di sua competenza e di vitale importanza”. La lettera aperta – che segue diverse altre richieste e proposte sull’argomento – chiede un intervento tempestivo del Governo. I centri della Protezione civile, già predisposti ad ospitare delle persone, sono un’opzione che è tenuta in considerazione, anche se il Consiglio di Stato aveva già valutato eccessivi i costi necessari al loro funzionamento.
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