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Ticino
"Che fine hanno fatto i nostri ristorni dei frontalieri?"
"Che fine hanno fatto i nostri ristorni dei frontalieri?"
"Che fine hanno fatto i nostri ristorni dei frontalieri?"
Redazione
8 anni fa
Il sindaco di Orino scrive al presidente di Regione Lombardia: "I miei soldi vengono utilizzati nei comuni ricchi"

Se le importanti cifre dei ristorni dei frontalieri fanno la gioia di molti comuni italiani vicino al confine, la loro ripartizione crea qualche malcontento. Non tutti ricevono infatti i soldi direttamente nelle casse comunali: la Comunità Montana trattiene i ristorni di quei comuni che hanno una percentuale di lavoratori frontalieri minore al 4% della popolazione. Come il piccolo paese di Orino, il cui sindaco, riferisce Varesenews, ha scritto alla Regione Lombardia, mettendo nero su bianco i conti di quanto avrebbe dovuto incamerare dal 2009 ad oggi per avere fondi da spendere sul territorio e per i cittadini, ovvero 20mila euro l'anno. 

"Coi ristorni dei frontalieri, dopo varie richieste, sono riuscito a realizzare un marciapiede sulla strada provinciale 39 per un importo di 50 mila euro a cui ho dovuto contribuire per 5 mila euro per accedere al finanziamento del bando emesso da Comunità Montana" scrive Cesare Moia nella missiva inviata al presidente Attilio Fontana. "I comuni che ricevono direttamente queste somme possono utilizzarle per gli interventi che ritengono prioritari e in fase di assestamento di bilancio possono utilizzarle nei vari capitoli di spesa, io non riesco a sistemare le strade e i miei soldi vengono utilizzati nei comuni ricchi: le sembra giusto?" chiede il sindaco, ammettendo di essere in grave difficoltà nel riuscire a garantire i servizi ai cittadini. Per questo motivo chiede di modificare l’attuale normativa per poter contare su fondi per dare una boccata d'ossigeno alle casse comunali. 

Dal canto suo la Comunità Montana (in questo caso l'ente è le Valli del Verbano) dice di essere a conoscenza del problema e il suo presidente Francesco Paglia ha già preso contatto con il sindaco: "Nel prossimo documento unico di programmazione pluriennale metteremo a disposizione dei fondi per sopperire al 20% dei finanziamenti a cui i Comuni possono accedere per rientrare nei bandi per le opere pubbliche: spesso anche il solo anticipo per un piccolo ente rappresenta un problema. Vogliamo andare verso questa direzione". 

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