
All'incirca un anno fa, il mondo della politica ticinese si interrogava sugli intenti di una neonata associazione dai propositi culturali, ma dagli indiscutibili risvolti politici. Il 29 ottobre 2015 un comunicato preannunciò infatti la nascita di "Noi", poi effettivamente costituitasi il 12 novembre. Soci fondatori, Franco Denti, Elisabetta Gianella, Sergio Savoia, Tamara Merlo, Maristella Patuzzi e Mauro Medolago.
L'associazione, professandosi "culturale" cercò di stemperare sul nascere le voci di chi sosteneva che Sergio Savoia, in quel momento in lista per il voto di ballottaggio per il Consiglio degli Stati, volesse creare un nuovo partito, portandosi via con sé gli esponenti dei Verdi del Ticino a lui più vicini. Voci che si susseguirono all'interno di un partito ormai spaccato tra due correnti, con l'associazione "Noi" intenzionata per esempio a presentare una sua lista civica esclusiva a Lugano. L'opzione però non si concretizzò ed è ormai dalla scorsa primavera che dell'associazione non si sente più praticamente parlare. L'ultimo post sull'ex blog di Savoia risale al 16 aprile, e stesso dicasi per i profili Facebook e Twitter, inattivi da aprile e febbraio. Ma allora, che ne è rimasto di "Noi", che voleva difendere, citando la presentazione dello scorso anno, "la corrente sociale di questo cantone, sia essa laica, liberale, cristiana o ecologista, che appare in evidente difficoltà". L'associazione stessa è stata schiacciata dalle difficoltà?
"Noi" vive"Ci siamo ancora - ci assicura Franco Denti - ci sono delle attività in programma e organizzeremo degli eventi." Dello stesso avviso, la collega in Gran Consiglio Tamara Merlo, che riconosce però la progressiva scomparsa dalla scena: "È sicuramente rimasto lo spirito e il programma, con l'esigenza di avere una voce un po' diversa. Il comitato dei Verdi all'epoca si era spostato verso le posizioni del PS e da parte nostra c'era la necessità di ribadire una certa indipendenza, puntando sullo spirito con cui avevamo redatto il programma del partito in vista delle Cantonali." I fondatori hanno però deciso in fin dei conti di mantenere un profilo basso: "Siamo stati tranquilli e non abbiamo intrapreso azioni politiche, non creando concorrenza alle Comunali. Un profilo basso, che speriamo non sia stato di basso profilo, ecco" afferma Merlo sorridendo. Secondo la deputata la situazione in questi mesi non è però cambiata in meglio, "le stesse necessità ed esigenze di Noi sono ancora più vive che mai".
I problemiSe la necessità è immutata, dove sono finite le attività allora? Denti minimizza, precisando che "l'associazione non è niente più né meno che un'associazione, ci vuole tempo e disponibilità da parte delle persone per mettersi a disposizione." Problema principe, che Merlo condivide: "Siamo tutti politici di milizia, quindi tempo a disposizione è limitato. Le faccende parlamentari vannno seguite di persona, abbiamo tante commissioni, tanto da fare e trovare tempo ulteriore effettivamente non è stato facile…".
L'intesa tra i fondatori sembra continuare a persistere e il problema non è da ricercare lì: "I rapporti personali sono ottimi - ci confida Tamara Merlo - Non è sul piano personale che ci siamo persi, ma per una mancanza di tempo. A volte è difficile anche solo trovare un momento comune per incontrarci, ma ci vogliamo ancora tutti bene e siamo motivati. C’è pero tanto da parlare anche sulle dinamiche interne ai Verdi. Il gruppo parlamentare ultimamente si è compattato attorno a Denti… Il fronte parlamentare del partito è indubbiamente attivo e magari l'associazione culturale ne ha subito gli effetti, rimanendo un po’ da parte."
Forse, aggiungiamo noi, l'uscita di scena dalla politica di uno dei principali promotori del progetto, Sergio Savoia, è una delle ragioni dietro al progressivo silenzio di Noi? Merlo spiega di avere saltato qualche incontro e di non averlo incrociato, rimanendo però in stretta amicizia con lui: "Ci sentiamo soprattutto per altri motivi. Purtroppo sì, si è ritirato totalmente dalla vita politica."
Che ne sarà allora di Noi? "I problemi di tempo e disponibilità non vogliono significare che non ci risveglieremo - sostiene la deputata luganese - anzi, magari l'anniversario in arrivo ci spingerà a tornare!".
OC
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