
Era l'aprile del 2014, quando il Ministero pubblico aprì un’inchiesta nei confronti di Valentina Item, vice cancelliera del Tribunale d'appello, e all’epoca neo eletta procuratrice pubblica, per verificare la sua posizione rispetto alla colf filippina assunta in nero presso la sua abitazione di Breganzona.
Allora Valentina Item, travolta dalla polemica, decise di rinunciare alla carica di procuratrice, dimettendosi. Alcuni mesi dopo, nell'agosto del 2014, come riferito da TeleTicino, l'inchiesta sembrava ad una svolta. Sembrava che gli uffici preposti avessero comunicato l'inoltro alla Procura, nel giro di poche settimane, della documentazione per verificare se i contributi per la colf, e per le precedenti collaboratrici domestiche della famiglia Item, fossero stati versati regolarmente.
Ma da allora l’inchiesta risulta ferma al palo. Questo perché il Cantone non ha ancora inviato alla Procura la documentazione necessaria per verificare la posizione di Valentina Item.
Insomma, a più di due anni di distanza, si resta ancora in attesa di sapere se Item fosse a conoscenza della posizione contrattuale della proprie colf, o se l'assunzione fosse stata gestita solo dal marito, come suggerivano alcune anticipazioni di stampa.
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