
A cavallo fra il mese di maggio e l’inizio del mese di giugno era stata lanciata una petizione per adibire ufficialmente ad area di svago il tratto golenale sulla sponda sinistra del fiume Maggia tra il vecchio ponte e la foce e di conseguenza la possibilità di lasciare passeggiare liberi i cani (vedi articolo suggerito). La petizione, firmata da oltre 2'700 persone, era stata consegnata in Municipio il 19 giugno, alla presenza dell’sindaco e del Capo dicastero sicurezza.
"Da allora - fanno notare i consiglieri comunali Pier Mellini e Fabrizio Sirica (PS) - non è successo più nulla, il Municipio è rimasto inspiegabilmente silente e chi ha firmato, ma non solo, si chiede come mai, di fronte a un così elevato numero di adesioni raccolte, non si è ancora presa una chiara posizione in merito".
"La petizione è stata inoltrata soprattutto per favorire le persone anziane che difficilmente potrebbero accedere alla parte destra della golena, nemmeno con la creazione della nuova passerella ciclabile, e per denunciare gli assurdi controlli operati dalla Polcomunale nel periodo precedente il lancio della petizione e che ha colpito anziani e persone indigenti con sanzioni assolutamente sproporzionate in relazione all’infrazione commessa". proseguono Mellini e Sirica. "La petizione, in particolare, suggeriva di utilizzare per questo scopo la parte bassa della golena, mentre la parte alta rimane spazio condiviso, visto che a Locarno questo sembra non crei nessun problema, fra pedoni e ciclisti".
Gli interroganti fanno inoltre notare "come a Locarno fossero registrati 764 proprietari di cani che versano 100 fr. di tassa annuale, il che dovrebbe rappresentare un’entrata di fr. 76'400.- e non 50'000.- fr. come risulta a Preventivo 2019".
"A ciò di aggiunga che nel Messaggio relativo al credito quadro per la manutenzione di strade e sentieri, sono stati inseriti 30'000.- fr. per la sistemazione della passeggiata e della pista ciclabile nella parte più a Nord-Ovest, verso il vecchio ponte della Maggia con una pavimentazione in calcestre".
Fatte questa premesse Mellini e Sirica pongono le seguenti domande al Consiglio di Stato:
1. Quali sono le intenzioni del Municipio in relazione alla richiesta della petizione?2. Come mai finora non è stato fatto nulla?3. Non reputa il Municipio che di fronte alla richiesta di quasi 3'000 utenti a 6 mesi dalla consegna delle firme, per una questione di rispetto, sia giunto il momento di rompere il silenzio?
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