
Marzo 2014, il deputato leghista Massimiliano Robbiani pubblica un post su Facebook in cui paragona, con tanto di foto, due donne col burqa a dei sacchi dei rifiuti. "Trovate le differenze" e "Ragione in più per non pagare la tassa sul sacco", aveva rincarato. Affermazioni, le sue, che gli erano costate una denuncia penale.
Della vicenda, come noto, se ne sta occupando il Ministero pubblico ma ad oggi il procuratore pubblico Paolo Bordoli non ha ancora emesso un decreto d’accusa o di abbandono. Una tempistica che ha nuovamente spinto lo stesso Robbiani chiedersi "sono colpevole o no?".
“Mancano 10 mesi alla prescrizione – ha affermato il deputato – Mi chiedo se per molti pp questa non sia la soluzione più comoda per affrontare un problema. Da cittadino e da politico vorrei una risposta da questa giustizia”.
“Non vorrei che i cittadini pensassero che Robbiani si salva grazie alla prescrizione”, ha concluso.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

