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Ticino
Che fare delle torri di Expo?
Che fare delle torri di Expo?
Che fare delle torri di Expo?
Redazione
11 anni fa
Il Padiglione svizzero è in corso di smantellamento. Alle torri si è interessato un privato, altrimenti saranno riciclate

Expo 2015 ha chiuso i battenti lo scorso weekend e per tutte le nazioni partecipanti si è entrati nella fase di smantellamento del proprio sito espositivo. Entro fine giugno tutte le nazioni dovranno riconsegnare il terreno loro destinato allo stato in cui l’hanno ricevuto.

Anche al Padiglione svizzero sono iniziati i lavori e si è iniziato a sgomberare il sito dal mobilio e dalle varie installazioni. Il destino delle celebri quattro torri che hanno simboleggiato la presenza svizzera alla fiera internazionale resta però ancora indefinito. L’idea originaria prevedeva di farne delle serre urbane e già nel 2014 Presenza Svizzera aveva contattato più di 50 città svizzere al fine di sondarne l’interesse all’acquisto. Tra le papabili, tutte le cittadine con più di 10mila abitanti e quindi anche alcuni poli ticinesi. Ma né Lugano, né Bellinzona, né Locarno sono state affascinate dalla possibilità, come d’altronde nessun’altra località svizzera.

Dietro al disinteresse ci sarebbero innanzitutto ragioni finanziarie: “Il trasporto e il montaggio comporterebbero spese vicine al milione di franchi per torre” ci spiega Andrea Arcidiacono, responsabile della comunicazione del Padiglione svizzero. Nell’ultimo mese è però spuntato l’interesse dei privati: “Un imprenditore privato si è fatto avanti a settembre – afferma Arcidiacono - Se ne saprà di più entro una settimana.”

Sul progetto, al momento c’è massimo riserbo, ma si tratta di un’iniziativa che riguarderebbe il Nord delle Alpi e non il Ticino. Ma se la trattativa non dovesse andare in porto, cosa ne sarà delle torri? “Se non verranno riutilizzate, ricicleremo tutto il materiale: l’acciaio, il vetro e il calcestruzzo.”

OC

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