
Questa sera alle 21,00 a Matrioska si parlerà dell'Ecoscandalo di Muzzano, ovvero il discusso cantiere della Residenza parco lago, al centro delle polemiche per aver riversato sostanze inquinanti nel golfo di Agno e nel riale Cremignone. Ma in studio si dibatterà più in generale anche della protezione dell'ambiente nel nostro cantone. Titolo: “Che ambientaccio!”. In studio, ospiti di marco bazzi, tutti i protagonisti della vicenda: Gianluigi Vannini, sindaco di Muzzano, Urs Luechinger, presidente Federazione Pescatori, Giovanni Bernasconi, capo sezione aria e acqua DT, Giancarlo Seitz, consigliere comunale Agno e Vinicio Malfanti, capo Servizi generali DT. Ma anche due volti della politica cantonale dibatteranno della faccenda: il presidente dell'UDC Pierre Rusconi e il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia. Nella seconda parte faccia a faccia con Chicco Frigerio, reduce da due mesi e mezzo di detenzione negli Stati Uniti.I migliori commenti verranno discussi in diretta e sottoposti agli ospiti. La scheda di Andrea Leoni Ieri sera mi ferma un UDS, un uomo della strada, e mi fa: “Te che sei giornalista, ma di chi è la colpa dell’ecoscandalo di Muzzano?”. Dove per colpa, l’UDS, intendeva le responsabilità di chi prima ha permesso all’immobiliare DFL di Chiasso di riversare un fiume di palta, il mio interlocutore l’ha chiamata merda, nel Golfo di Agno e nel riale Cremignone; e poi di chi non ha bloccato il cantiere che partorirà la Residenza Parco Lago. Insomma, per lui, la colpa principale non era della ditta, autrice materiale dello scempio. Ma di chi quello scempio lo aveva lasciato compiere. Magari a braccia conserte. E insisteva: “Te che sei giornalista lo sai chi è stato. Perché non lo dite?”. No, cavoli, non lo so davvero. Lo “scaricabarile” è uno sport nazionale da queste parti. E lo è ancor di più in campo ambientale. Difficile dunque stabilire se fosse il Dipartimento del territorio, il comune di Muzzano o la magistratura, a dover intervenire e mettere i sigilli. Quel che è certo è che un atto di forza era giusto e necessario. Anche solo per chiarire a “tout le monde” che in Ticino non tolleriamo chi si adopera per “l’annientamento della biocenosi acquatica comprese le componenti piscicole”, tanto per usare le parole del Dipartimento del territorio sui danni prodotti dal cantiere. Invece è scattata “l’operazione scadenze e sopralluoghi”, due addirittura. E magari con proroga. Il messaggio che passa, ancora una volta, è che inquinare conviene. O in ogni caso non è così grave. C’è poi un altro risvolto, molto più “terre a terre”, di quello ideale. Domanda: come si dice in italiano se le tante o poche risorse, i money, che investiamo per la tutela ambientale, vengono in parte vanificate da qualche filibustiere? Si dice sperpero di denaro pubblico. Ultima osservazione. “Non è un ecoscandalo. Come dimostrano le analisi non esiste alcun tipo di inquinamento”, ha dichiarato, forse con un po’ d’imprudenza, il sindaco di Muzzano. Per valutare, signor Vannini, le suggerisco il metro di misura del nonno dell’UDS: “Per sapere se un luogo è inquinato o no, guardalo come se quel luogo sia tuo e non di tutti”. Visto, uomo della strada, che gliel’ho chiesto in tele al tuo sindaco?
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