
La "Charta San Gottardo" è realtà: l'hanno fortissimamente voluta e realizzata quattro cantoni - Ticino, Uri, Vallese e Grigioni - per coordinare insieme lo sviluppo sociale, culturale, economico e turistico della regione. La prima pietra simbolica di questo edificio, frutto della nuova politica regionale della Confederazione, è stata posata oggi ad Andermatt, alla presenza di membri di governi e parlamenti dei quattro cantoni e della consigliera federale Doris Leuthard. La ministra dell'economia non ha nascosto la sua soddisfazione: "Questa nuova politica regionale, in vigore dall'inizio dell'anno, comincia a dare i suoi frutti". Con la "Charta San Gottardo" questa regione ha buone possibilità di innescare una spirale di crescita, ha aggiunto la Leuthard. "È la prima volta - spiega il consigliere di Stato Marco Borradori presente ad Andermatt - che i quattro cantoni che si affacciano sul massiccio del San Gottardo si trovano e creano una piattaforma di lavoro comune per rendere più forti le regioni alpine, splendide dal profilo paesaggistico, ma che manifestano una debolezza economica strutturale". "Per il Ticino - prosegue il consigliere di Stato ticinese - i progetti hanno perlopiù una valenza naturalistica e ambientale. E proprio dal Ticino è partita l'iniziativa di salvaguardare la linea del Gottardo anche quando entrerà in funzione l’Alptransit"."In materia di parteneriato attivo questo è un esempio di eccellenza", ha dichiarato la presidente del Gran consiglio urano Annalise Russi davanti alle 150 personalità presenti per la prima Conferenza San Gottardo (la seconda si terrà tra un anno in Ticino). "E' soltanto unendoci che potremo costruire uno sviluppo sostenibile per la regione e trovare posto sul palco, per lo meno su quello del turismo", ha affermato da parte sua il presidente del governo urano Isidor Baumann. A lungo negletta, la regione "deve diventare una zona di crescita grazie alla Charta", ha indicato Jean-Daniel Mudry, direttore dell'intero progetto. Per il momento si stanno esaminando una serie di idee che saranno realizzate: la prima concreta è costituita da un prospetto turistico comune, con relativo sito internet già attivato. Una seconda idea è già stata lanciata: si tratta di "Gottardo 2020", una "Expo" per l'apertura della nuova trasversale ferroviaria alpina, nel 2020. Avvio nel 2006 Il progetto prende avvio nel 2006, con la firma di un "memorandum": i quattro cantoni, attraverso un miglior coordinamento delle diverse strategie economico-territoriali, intendono rilanciare le loro aree periferiche sulla base di nuove opportunità di sviluppo, conformemente alla Nuova politica regionale della Confederazione. I territori coinvolti sono, in particolare, il Canton Uri, la Regione del Goms (Vallese), la Regione della Surselva (Grigioni) e per il Ticino la Regione Tre Valli e il Bellinzonese. L'area alpina rappresenta per di più uno spazio vitale per la popolazione indigena e nello stesso tempo offre una moltitudine di risorse e servizi (risorse idriche, energetiche, terreni agricoli, aree boschive, luoghi per abitare e lavorare, ecc.). Per rilanciare queste aree occorrono mezzi e modalità rinnovati. L'obiettivo dichiarato dei quattro cantoni confinanti è stato da subito quello di gettare le basi per affrontare insieme le sfide comuni. Una visione chiaramente espressa in un documento consegnato alle Autorità federali, dal titolo "San Gottardo: il cuore delle Alpi nel centro dell'Europa". Stando a questo documento, "esistono tutte le premesse per valorizzare e sviluppare entro il 2020 nell'area in questione un paesaggio alpino con una singolare attrattiva, da vivere e sperimentare, e che produrrà sostenibilità ecologica, economica e sociale". Questa regione offre potenziali di sviluppo, dispone di un paesaggio unico e variegato,
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