
Il Consiglio nazionale ha stabilito oggi a larga maggioranza che i Consiglieri federali potranno continuare a essere binazionali, respingendo l'iniziativa parlamentare di Marco Chiesa (UDC) che chiedeva ai ministri di rinunciare rinunciare al doppio passaporto (vedi articoli suggeriti).
L'esito della votazione ha pianamente soddisfatto il consigliere nazionale PPD Marco Romano, che non le ha mandate a dire ai colleghi democentristi: "È stata la solita occasione per l'UDC per aizzare le folle e sparare nel mucchio - ha postato - Siamo tutti cattivi e irresponsabili, ma basta! Il Parlamento non elegge cittadini con due/tre cittadinanze e la persona che si trova ad esser candidata sa che per essere eletta deve rinunciare".
Secondo Romano "non serve modificare la Costituzione con una votazione che costa centinaia di migliaia di franchi" in quanto "tutti i cittadini svizzeri possono essere eletti in Governo e spetta all'Assemblea federale valutare e scegliere: come non elegge criminali e mentecatti, tanto è sensibile sulla questione della cittadinanza".
"UDC e Lega per favore uscite dall'angolo, il Paese ha bisogno di unione e non continue polemiche e barricate! Negli ultimi 120 anni non vi è mai stato un caso..."
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