
Chissà cosa l’ha spinto a lasciare la quiete dei boschi per avventurarsi in città. Forse ha perso l’orientamento. Forse è stato tradito da un fatale inganno dell’istinto, come le balene che si arenano nelle baie. Forse. Chissà… Sia come sia, questa mattina tra le quattro e mezza e le cinque qualcuno ha segnalato la presenza di un cervo nel quartiere Maghetti di Lugano. Girovagava tra i negozi chiusi e le strade deserte. Era un giovane maschio di circa 3 anni, sui 120 chili. Con un ampio palco di corna. Poco dopo il cervo è entrato nel giardino della residenza Parco Maraini, a Massagno. Si è rinfrescato nella piscina, poi ha fatto un salto nel vuoto e si è rotto una zampa posteriore. A quel punto si è diretto a Besso e ha imboccato la strada che porta alla clinica Moncucco. È stato abbattuto verso le 6 e mezza dai guardiacaccia nel giardino del Conservatorio. L’animale, molto robusto e sottoposto a un forte stress, è stato giudicato ingovernabile. Pompieri, agenti della Comunale e guardiacaccia hanno tentato ripetutamente di catturarlo. Durante la sua fuga per le vie di Lugano ha rischiato più volte di scontrarsi con le auto, e ha anche attraversato i binari della ferrovia. I guardiacaccia hanno valutato l’ipotesi di usare munizioni narcotiche. Ma c’era il rischio che, se colpito nel punto sbagliato, il cervo si imbizzarrisse e diventasse pericoloso. E poi, c’era quella brutta frattura alla zampa… emmebi
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