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Salute mentale
Cervelli diversi: nel boom delle neurodivergenze
ADHD, autismo, disturbi dell’apprendimento: le diagnosi sono in aumento in tutto il mondo, anche in Ticino, dove l’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale sta lavorando a un potenziamento dell’offerta.

Le sentiamo nominare sempre più spesso e, talvolta, sembra quasi di trovarsi di fronte a una «moda». Oggi è sempre più frequente imbattersi in amici o conoscenti diagnosticati con uno dei tanti disturbi del neurosviluppo: ADHD, autismo, disturbi dell’apprendimento, i più noti, ma in questa categoria figurano anche sindromi come la disabilità intellettiva, i disturbi del movimento o del linguaggio. Si tratta di una complessa costellazione di condizioni neuroevolutive che possono comportare importanti vulnerabilità. Eppure, le cosiddette “neurodivergenze” non vengono oggi considerate «malattie» da correggere, ma piuttosto modi diversi di funzionare e di svilupparsi dal punto di vista neurologico. Un cambio di prospettiva che non nega le difficoltà, ma riconosce che, se individuate precocemente e sostenute con interventi adeguati, molte persone possono valorizzare i propri punti di forza e sviluppare strategie efficaci di adattamento.

Casi che esplodono e rischio di iperdiagnosi

«Le diagnosi stanno aumentando esponenzialmente a livello mondiale e, ovviamente, il Canton Ticino non è esente da questo trend», commenta ai nostri microfoni Paolo Manfredi, psichiatra e capo dell’Unità di Sviluppo (UNIS) dell’OSC. «Malgrado ciò, alle nostre latitudini manca ancora un’offerta completa, in termini di strutture e professionisti, in grado di intercettare e diagnosticare adeguatamente questi disturbi. Notiamo anche un certo rischio di iperdiagnosi e un numero crescente di persone che ricorrono a Internet per autodiagnosticarsi.»

Si punta su un'offerta integrata

Proprio per questo, dal 2021, l’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale ha attivato un servizio dedicato a questo tipo di casistiche. L’obiettivo, però, è quello di potenziare ulteriormente l’offerta, ragionando sempre più per centri di competenza. «A fronte di un aumento costante dei casi», dichiara Matteo Preve, psichiatra e capo servizio dell’OSC, «ci stiamo organizzando per fornire un’offerta più mirata e offrire alla popolazione un punto di riferimento dove trovare le informazioni e le risposte più adeguate per questo tipo di situazioni.»

I dettagli nel servizio, con anche la testimonianza di un 16enne di Tesserete, con doppia diagnosi ADHD e plusdotazione cognitiva.