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Ticino
"Certo che pensiamo ai 'noss vecc'"
"Certo che pensiamo ai 'noss vecc'"
"Certo che pensiamo ai 'noss vecc'"
Redazione
9 anni fa
Michele Foletti difende la decisione di stralciare un vincolo casa anziani in favore di una zona edificabile

Mancano sette giorni alla discussione in Consiglio comunale di Lugano sul Messaggio municipale con il quale l'Esecutivo intende sottoporre al Legislativo una nuova proposta pianificatoria inerente il comparto formato dalle particelle no. 1704 - 898 - 9 RFD Sezione di Castagnola (vedi articolo suggerito). La modifica, ricordiamo, prevede lo stralcio del vincolo "Istituti sociali e casa per anziani a favore dell'inserimento in zona edificabile R7" e ha portato alla creazione di un' ‘alleanza contro natura’, composta da PS, PPD, UDC e parte del PLR.

La relatrice del rapporto di maggioranza Simona Buri, da noi contattata, aveva evidenziato come le strutture esistenti e quelle in progetto non siano sufficienti a coprire il fabbisogno della popolazione, che tende a invecchiare. Una visione condivisa anche dal capogruppo UDC (e membro della Commissione pianificazione) Tiziano Galeazzi, che aveva fatto appello alla sensibilità dei colleghi in Consiglio comunale, “anche perché molti colleghi hanno sempre sostenuto "prima i noss vecc" quale slogan elettorale e presto saranno chiamati a dimostrarlo con i fatti”. Una stoccata, facile intuirlo, all’indirizzo della Lega dei Ticinesi.

“La mia opinione personale in merito è semplicissima – ha replicato il consigliere comunale leghista (e relatore di minoranza) Norman Luraschi – Le case anziani a Lugano stanno già lavorando bene e verranno implementate dalla struttura di Pregassona. Il progetto ora è fermo ma verrà ultimato. Sono stati fatti dei calcoli e la città sarà pronta”.

“In questa zona verrebbe tolto il vincolo ‘casa anziani’ ma non vuol dire che non si potrà costruire questo tipo di infrastrutture – prosegue Luraschi – E non dimentichiamo che qualsiasi cosa che il Municipio intenda fare (come ad esempio vendere il terreno, ndr) deve prima passare dal Consiglio comunale. Il nostro è un segno di fiducia nei confronti di questo Esecutivo, non vogliamo sempre mettere dei paletti”. 

La Lega, in ogni caso, ne discuterà all’interno del Gruppo nell’incontro previsto per mercoledì. Chi invece ha parzialmente replicato, in particolare al richiamo di Galeazzi, è stato il municipale leghista Michele Foletti, che nella giornata di venerdì aveva affidato il suo pensiero a un tweet: “Un pasticcio che bloccherà edificazione per i prossimi 10 anni... bel successo!”

“Inserendo il vincolo proposto nel rapporto di minoranza vorrebbe dire rifare tutta la procedura pianificatoria - ha spiegato Foletti - Quei terreni cosi come sono difficilmente edificabili visto l’obbligo di arretramento dai confini di 7 metri (su un terreno largo 17 significherebbe costruire in 3 metri). Così è difficile costruire degli alloggi. La soluzione più logica sarebbe stato l’acquisto di questi terreni da parte dei confinanti, ma con questo vincolo i fondi perdono attrattività”.

“Il Municipio, vorrei ricordare, non può disporre liberamente di questi fondi in quanto deve passare dal Consiglio comunale. Il vincolo preventivo proposto dal Consiglio comunale è un po’una mancanza di fiducia”. Infine, Foletti replica alle critiche di scarsa sensibilità nei confronti dei ‘noss vecc’: “La Città pensa agli anziani e sta già lavorando in questo senso. Di certo non passiamo le giornate con le mani in mano”.

nic

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