
Sulla “presunta esclusione” di Bruno Cereghetti dalla lista PS per il Municipio di Locarno, paventata negli scorsi giorni sui media, prende ora posizione il Comitato della sezione di Locarno del partito per evitare “sterili polemiche e speculazioni”, che “non giovano” alla sezione e all’immagine della politica. La sezione avrebbe voluto presentare ufficialmente tutti i candidati durante l’assemblea del 14 gennaio, ma si vede costretta a esporre prima le proprie ragioni e i criteri sulla base dei quali sono state fatte le proposte per l’Esecutivo (che dovranno ancora essere approvate dai membri del partito).
Una breve contestualizzazione
Il comitato contestualizza dunque brevemente le sue scelte per evidenziare le importanti differenze rispetto all’anno scorso. “Da un lato, quest’anno, il PS è riuscito a creare delle liste non solo con membri di GISO e PC, ma anche di POP e ForumAlternativo, oltre che con alcuni esponenti indipendenti in linea con il programma politico condiviso” spiega il comitato. “Per concretizzare una seria e duratura collaborazione si è quindi cercato di allestire delle liste non solo con dei rapporti numerici diversi per dare spazio ai nuovi alleati, ma tenendo anche conto delle nuove sensibilità presenti”. “Dall’altro lato”, prosegue il comitato, “viste le rinunce per motivi personali degli allora candidati Pier Mellini, Fabrizio Sirica e Amel Soudani, è cambiato notevolmente anche l’assetto interno dei nominativi PS, che lo scorso anno, con il “tridente d’attacco” Sirica-Cereghetti-Mellini, avrebbe probabilmente assicurato due seggi socialisti, dando la possibilità anche a candidati molto attivi nella Sezione di entrare per la prima volta nell’esecutivo di Locarno”.
Si punta al rinnovamento
In questo nuovo contesto il Comitato ha deciso di puntare su “una lista di rinnovamento, non dal punto anagrafico, bensì nell’ottica di un’equa distribuzione dei mandati”. Una lista che sappia inoltre valorizzare “i candidati attivi all’interno della Sezione, premiandone l’impegno e che dia seriamente la possibilità a candidature femminili di accedere a un Municipio che da diversi anni è completamente al maschile”. Questo rinnovamento non è applicato esclusivamente alla lista per il Municipio ma anche per il Consiglio comunale, nonché per le dinamiche interne della Sezione. Il comitato ritiene infatti che “la valorizzazione dei militanti possa portare, oltre che nuova energia in seno agli organi istituzionali e interni nei quali verranno eletti, un beneficio alla Sezione: l’elettorato potrà vedere nel nostro partito una concreta possibilità di coinvolgimento e di avanzamento – contrariamente a quanto accade negli altri partiti, dove i volti e i nomi sono pressoché gli stessi”. Questa proposta persegue inoltre quanto chiesto e approvato dalla Sezione all’ultima Assemblea di settembre, in cui si è dato un importante segnale in tal senso “votando all’unanimità il nuovo Statuto contenente la limitazione dei mandati municipali a tre legislature e affidando la copresidenza a due giovani leve, in linea con quanto fatto a livello cantonale e federale”.
Indubbie le competenze di Cereghetti
Per queste ragioni, conclude il comitato, “pur riconoscendo le indubbie competenze in materia di socialità e di sanità, la grande esperienza accumulata negli anni sia durante le tre legislature in Municipio che in Gran Consiglio, così come la forza elettorale di Bruno Cereghetti, si è preferito optare per tre differenti candidati, che meglio rispettano la linea di rinnovamento sopracitata e che verranno presentati all’Assemblea del 14 gennaio”. Tutto questo “comporta degli evidenti rischi a livello elettorale”, riconosce il comitato, ma “dà la seria possibilità a candidati emergenti, ma già estremante qualificati, di crescere ulteriormente e di portare nuove sensibilità molto vicine alla Sezione all’interno dell’esecutivo”. La nota si conclude con pubblici ringraziamenti a Bruno Cereghetti per il “rispetto istituzionale mostrato nei nostri confronti e per la sua signorilità nel non commentare le voci relative ad una sua possibile esclusione, cercando a sua volta di evitare le sterili polemiche e speculazioni”.
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