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Ticino
Cercavano il luogo esatto dove è riaffiorato il corpo di Beatrice
Redazione
16 anni fa
Rosa Item e i tre ispettori erano a Como per ricostruire le modalità con le quali Marco Siciliano si è liberato del corpo

Stavano cercando il luogo esatto dove lo scorso 2 di aprile è riaffiorato il corpo senza vita di Beatrice Sulmoni. Nel tratto di Strada Regina che costeggia il lago di Como, tra Brienno e Laglio. Per ricostruire le modalità con le quali il marito della vittima, Marco Siciliano, si è liberato del corpo. E’ questo, come scrive il Corriere del Ticino stamane, lo scopo del sopralluogo di ieri della procuratrice pubblica Rosa Item e dei tre ispettori della polizia cantonale in terra italiana. Un sopralluogo maledetto. Che è costato la vita ad Enrico Nobili, autotrasportatore 53enne di Anzano del Parco. Nobili, che al momento dell’incidente viaggiava su uno scooter che arrivava sullo stesso lato stradale della vettura, è morto sul colpo. Violentissimo l’impatto con l'auto ticinese, una Seat Toledo. Una civetta “in civile”. L'incidente – ricordiamo - è avvenuto verso le 10.30, poco dopo la galleria di Brienno in direzione di Como. I soccorritori del 118 hanno tentato alcune disperate manovre di rianimazione dello scooterista, ma non c’è stato nulla da fare. La polizia stradale di Como è intervenuta per i rilievi, e per ricostruire una dinamica le cui responsabilità per ciò che è accaduto sono ancora da verificare. Lo scooter, una Honda SH300, viaggiava verso Como ed ha colpito in pieno l'auto. L'indagine è in mano al pm Massimo Astori della Procura di Como, e in attesa di valutare le rispettive responsabilità procederà con l'ipotesi di omicidio colposo nei confronti del 30enne conducente della Seat.

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