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Ticino
"C'era chi non vedeva l'ora che ce ne andassimo"
"C'era chi non vedeva l'ora che ce ne andassimo"
"C'era chi non vedeva l'ora che ce ne andassimo"
Redazione
8 anni fa
Lo sfogo del direttore artistico Daniele Finzi Pasca in una lettera indirizzata al Corriere del Ticino

Daniele Finzi Pasca ha inviato in esclusiva una lettera al Corriere del Ticino, nella quale torna a ribadire le proprie ragioni in merito alla questione degli spazi e della considerazione dedicati alla sua compagnia dai vertici del LAC.

"In questi primi tre anni dall'apertura del LAC", esordisce il direttore aristico, "i nostri spettacoli hanno raggiunto più di 30'000 spettatori. Questo vuole dire che c'è affetto attorno a noi. Centinaia di persone partecipano ogni anno alle nostre prove aperte e questo vuole dire che c'è uno stretto legame con il nostro pubblico e la nostra terra. Non hanno fatto l'essenziale: quello di trattarci come dei coinquilini. Noi siamo di casa in questo teatro e forse potremmo aiutare, con la nostra esperienza, il nostro entusiasmo e tutti i contatti internazionali che abbiamo, a renderlo solo più splendente.

"Una decina di giorni fa ho detto che con il cuore ero già lontano e forse non ho detto il vero", sottolinea il regista, che poi conclude: "Il mio cuore è qui, sono affezionato a questa terra. Avrei dovuto dire che la nostra sopravvivenza, il nostro sviluppo e la nostra crescita qui purtroppo stavano diventando impossibili. Avrei dovuto dire che per ragioni misteriose ed insondabili c'era chi proprio non vedeva l'ora che ce ne andassimo".

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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