
«E pur si muove». Parafrasando Galileo e la sua teoria eliocentrica, anche il ribattezzato Ellipticum di Chiasso sembra finalmente uscire dall’immobilismo, con un passaggio di proprietà che potrebbe aprire un nuovo capitolo nella travagliata storia di quello che tutti conosciamo con il nome di Centro Ovale.
La struttura
Inaugurata nel 2011, la struttura che si sviluppa su cinque livelli era oggetto di un’importante operazione di trasformazione. Dopo il progressivo svuotamento del centro commerciale e la ricerca di un'altra destinazione - negli anni le ipotesi più o meno concrete si erano moltiplicate - gli 11mila metri quadri di spazio avrebbero dovuto ospitare un centro di intrattenimento digitale e di e-sports, con sale gaming, simulatori di guida e di volo, un hotel a tema e spazi per i content creator. E qui il condizionale è d’obbligo, perché nonostante rendering, alcuni lavori embrionali e l'inaugurazione annunciata per inizio 2025, il progetto non ha di fatto mai visto la luce.
L’acquisto
Ora l'iconica struttura a due passi dalla dogana di Brogeda è stata acquistata da una neonata società anonima amministrata da un cittadino italiano residente a Lugano. L'iscrizione della SA nel registro di commercio ha, infatti, avuto luogo il 1° luglio di quest'anno, con pubblicazione sul foglio ufficiale cinque giorni dopo. La società ha come scopo «l'acquisto, la detenzione, l'amministrazione, l'affitto, la vendita e la messa a pegno di beni immobili». La sede è sempre a Chiasso, in via Pietro e Luisita Chiesa 2, ovvero lo stesso indirizzo del Centro Ovale. Abbiamo quindi conferma che il passaggio di proprietà è avvenuto e che il Comune di Chiasso ha ricevuto una segnalazione della transazione.
Incognite
Resta ancora da capire se il nuovo acquirente proseguirà o meno sul solco tracciato – quello di un polo per gli e-games – oppure se rimescolerà nuovamente le carte. Non è inoltre noto se l'amministratore della Società anonima che mirava a rilanciare l’immobile rimarrà in gioco o lascerà la partita. Vani i nostri tentativi di entrare direttamente in contatto con lui, ma abbiamo invece ricevuto via mail una diffida dal pubblicare informazioni. Tuttavia, abbiamo ritenuto che la notizia del passaggio di proprietà di un immobile tanto rilevante per la cittadina di Chiasso – così come per tutta la regione - sia di interesse pubblico.

