
Dopo la conferma del divieto di apertura domenicale, per il Centro Ovale di Chiasso le cose si mettono sempre peggio.
Come riporta il CdT, gli azionisti del grande magazzino hanno deciso si non firmare la dozzina di contratti sottoposta per approvazione dall'intermediario luganese, con il quale cessa pure l'accordo di collaborazione.
Tra i nuovi possibili inquilini ce n'erano alcuni il cui arrivo era stato considerato interessante, afferma il rappresentante della proprietà del Centro Ovale Frédéric Van der Planken. Tuttavia si trattava di attività che, versando affitti troppo bassi, non avrebbero contribuito al rilancio del centro shopping.
Il manager belga non contento non nasconde la sua disaprovazzione, in quanto ritiene che il Centro sia vittima di una disparità di trattamento rispetto al Fox Town di Mendrisio, che invece ha la possibilità di esercitare la domenica.
Come si legge sul CdT il manager afferma: «Si è preferito proteggere un singolo operatore locale che impiega l'80% di frontalieri a scapito di imprenditori internazionali che avevano creato 170 posti di lavoro, di cui più del 70% a favore di persone residenti in Ticino. Siamo stati boicottati, abbiamo investito in Svizzera credendo di trovare un sistema funzionante e uguale per tutti, ma così non è stato».
L'ultima spiagga è quella di portare a Chiasso un grande marchio che faccia da traino per la risalita del Centro. Ma le prospettive non sono delle migliori, e l'ipotesi di una chiusura comincia a prendere corpo. Si vocifera già su una possibilie uscita nelle prossime settimane dei negozi Home&Cook e H&M, anche se per ora niente è certo.
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