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Ticino
Centro Ovale, altre chiusure: "Colpa di UNIA"
Redazione
13 anni fa
A Chiasso il Centro Ovale perde altri quattri pezzi. Salgono a dodici i negozi che hanno lasciato la struttura

Continua l’emorragia di attività dal Centro Ovale di Chiasso. Altri quattro marchi se ne andranno. Lo rivela il CdT. Motivo? Tanto per cambiare la questione delle aperture domenicali. Infatti i negozi, vista l’impossibilità di tenere aperto nel giorno festivo, “perdono il 20% della loro cifra d’affari”, dice Frédéric Van der Planken, che rappresenta i proprietari del centro. La colpa, a detta dei responsabili del centro, è del sindacato UNIA. “Si dovrebbe chiedere a chi ha perso il posto di lavoro se preferirebbe un lavoro regolato da un contratto collettivo, con qualche domenica, oppure rimanere senza lavoro” ha continuato Van der Planken. Da settembre 2011, su trenta spazi disponibili, sono dodici quelli che hanno già abbandonato la struttura. Ma la proprietà indica altri responsabili di questo “massacro”, ossia chi non ha prolungato la deroga per l’apertura domenicale. Per questo aspetto è ancora pendente un ricorso del Centro Ovale. E ora? Le idee sono molte. Si pensa di puntare soprattutto ad un’offerta che si indirizzi alle famiglie e ai bambini. Un po’ l’idea originale del centro. Creare un “unicum” nel suo genere in modo da poter entrare nel novero delle attività di interesse turistico. Visto che a Berna si inizia a guardare con occhi interessati a questo scenario, tanto vale provare.

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