
È destinato ad allargarsi il fronte contrario all’apertura domenicale del Centro Ovale di Chiasso. Negli scorsi giorni – dopo che la direzione del Centro ha inoltrato al Cantone la richiesta ufficiale per ottenere la deroga domenicale – a Chiasso è stato costituito il gruppo contrario all’apertura domenicale. Un gruppo interpartitico composto dai consiglieri comunali Giorgio Fonio del PPD, Jessica Bottinelli dei Verdi, Otto Stephani e Daniele Canova del PS, Walter Baumgartner del PLR e Christine Squitieri di Lega-UDC. All’origine dell’opposizione per il promotore del gruppo Giorgio Fonio c’è la questione contrattuale: “Il nostro gruppo – dice Fonio - ritiene che la scelta della direzione di non concedere il contratto collettivo sia una scelta irresponsabile. Questa decisione penalizzerà di fatto l’occupazione locale e creerà delle chiare situazioni di dumping salariale. Bisogna ricordare che Chiasso confina con la vicina Lombardia la quale dispone di un grande bacino di potenziali lavoratori a basso costo. Tale contratto collettivo di fatto tutelerebbe anche l’occupazione locale”. Alla questione contrattuale si aggiunge poi quella ambientale, che la direzione del centro commerciale non avrebbe rispettato. A dirlo è Jessica Bottinelli, co-promotrice del gruppo. La licenza edilizia per la costruzione vincolava infatti il centro Ovale a dotarsi di un bus navetta elettrico per collegare il centro città col cento commerciale. Vincolo che tuttavia non è stato rispettato. “I verdi chiassesi – ci spiega Jessica Botticelli – avevano salutato positivamente il vincolo posto da Municipio di dotarsi da parte del centro di un bus elettrico per il trasporto dei clienti. Vincolo messo nero su bianco sulla licenza edilizia rilasciata dall’Ufficio tecnico comunale. Ora si constata con immensa delusione la clamorosa e irresponsabile decisione di ritrattare questo vincolo utilizzando un bus a motore diesel”. Intanto a giorni è attesa la decisione del dipartimento delle finanze. Contro un eventuale concessione di deroga, il neo costituito gruppo è pronto a dar battaglia con una petizione. Ma già sin d’ora non si esclude un ricorso. fp
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