
Con un rapporto informativo indirizzato ai deputati in Gran Consiglio, il Consiglio di Stato ha informato sui costi legati al Centro unico temporaneo per migranti in procedura di riammissione semplificata di Rancate.
«Il costo complessivo per le misure di trasformazione della struttura, compresi i costi d'affitto fino al 31 ottobre 2017, ammonta a 430.000 franchi, per i quali la Confederazione ha già provveduto a versare al Canton Ticino la sua partecipazione finanziaria di 215.000 franchi, in ragione quindi del 50%» si può leggere nel rapporto.
A questa somma andranno in seguito aggiunte le uscite per la gestione del centro migranti, al cui riguardo «allo stato attuale non è ancora possibile trarre un consuntivo finanziario conclusivo». Tali spese, afferma il Governo, saranno in ogni caso inferiori a quelle che avrebbe generato l’utilizzo dei tre centri della Protezione civile cui il Cantone faceva affidamento per ospitare i migranti in attesa di essere riconsegnati all'Italia.
Altri dati numerici di rilievo sono quelli relativi all’afflusso di stranieri che hanno pernottato a Rancate a partire dal 28 agosto, data d'apertura del centro per migranti. Negli ultimi 3 giorni d’agosto gli arrivi sono stati 117, in settembre 1.811, in ottobre 1.436 mentre in novembre 1.229.
In pochi casi si segnalano pienoni per la struttura, la quale ha una capienza di 150 posti. La media giornaliera di ospiti più elevata è stata registrata in settembre, con 60,36 persone, scesa a 46,32 il mese successivo e a 42,38 in novembre. Soltanto in un caso, dovuto all’arrivo di 170 migranti in una sola sera, si è dovuto utilizzare un rifugio di riserva della Protezione civile. Più di una volta invece è capitato che il centro fosse privo di ospiti.
Si segnala inoltre che più del 40% degli individui accolti a Rancate sono minorenni o sedicenti minorenni.
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