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Centro Italia in ginocchio: "Per ora non ci servono beni"
Centro Italia in ginocchio: "Per ora non ci servono beni"
Centro Italia in ginocchio: "Per ora non ci servono beni"
Redazione
10 anni fa
Da Cascia parla Franca Salvucci, contatto del gruppo ticinese di aiuto ai terremotati

L’unica cosa che al momento non viene richiesta dai terremotati del centro Italia, travolti dalla neve, sono i beni di prima necessità. Per il resto all’Aquila e dintorni c’è bisogno di tutto, soprattutto di braccia. Serve il sole che sciolga la neve e il ghiaccio. E come racconta a TeleTicino Franca Salvucci, impiegata presso l’istituto scolastico di Cascia, servono strade libere per facilitare i soccorsi e raggiungere gli ospedali.

Lei è uno dei contatti del gruppo di aiuto ai terremotati coordinato dal giornalista Mattia Sacchi. Gruppo che già lo scorso anno dopo il devastante terremoto nelle Marche organizzò - come altri ticinesi - una raccolta di materiale che superò di gran lunga le più rosee aspettative.

Questa volta la richiesta di beni non è ancora scattata. Quello che serve alle popolazioni colpite dal sisma è il ritorno alla normalità: che riaprano le scuole, che torni la fiducia dei turisti e il lavoro per gli artigiani che hanno perso le botteghe sotto le macerie. Soprattutto serve un po’ di serenità e di speranza. (ASCOLTA L'INTERVISTA NEL LINK)

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