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Ticino
Centro asilanti a Pasture, è opposizione
Centro asilanti a Pasture, è opposizione
Centro asilanti a Pasture, è opposizione
Redazione
8 anni fa
La municipale di Balerna Adriana Sartorie cofirmatari si oppongono al progetto della SEM

Come noto l'edificio amministrativo in zona Pasture verrà trasformato in alloggio transitorio per richiedenti l'asilo nel 2019. La Segretaria di Stato della migrazione (SEM) ha già depositato la relativa domanda alla Segreteria generale del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e inviato la documentazione ai Comuni di Novazzano, Balerna e Chiasso, mentre lo scorso 25 settembre era stata organizzata una serata informativa, svoltasi in un clima decisamente teso (vedi articoli suggeriti).

Stando a quanto si legge sul Mattino della Domenica la municipale leghista di Balerna Adriana Sartori e cofirmatari hanno presentato opposizione al progetto. “Tale centro - spiega Sartori nella sua opposizione - sarà situato in una zona i cui abitanti sono già stati in passato, e lo sono tuttora quotidianamente, confrontati con una situazione estremamente critica per la loro sicurezza, a causa della vicinanza con la frontiera italiana che rimane uno dei principali corridoi di flusso migratorio".

"Per tale ragione, non vogliamo trovarci in un futuro molto prossimo, confrontati con una situazione sempre più problematica causata da un numero sempre crescente di ospiti che genereranno altissimi costi di sicurezza, cure mediche e integrazione, e non ultimo da eventuale aumento di migranti illegali convinti che più pressione in arrivo è uguale a più accoglienza. Tali situazioni, oltre a rappresentare un altissimo rischio per la sicurezza e la salute dei cittadini, sarebbero sicuramente accompagnate a problemi di ordine pubblico a seguito di disordini e schiamazzi attuati da provocatori della peggior specie, che potrebbero vieppiù trasformare una zona che ha già gravi problemi per chi vuole vivere, abitare e costruirsi un futuro, in un palcoscenico per le loro messinscene. Messinscene che, a quanto abbiamo potuto ben vedere, risultano per le nostre autorità di difficile gestione".

"Rinnoviamo pertanto la nostra determinazione ad opporci alla costruzione, nella speranza che, con un maggiore tempo a disposizione le autorità comunali, cantonali e federali riescano a fornire maggiori garanzie di saper gestire tali problematiche”, conclude la municipale.

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