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Centri profughi: "Mi sento circondato"
Centri profughi: "Mi sento circondato"
Centri profughi: "Mi sento circondato"
Redazione
10 anni fa
Carlo Coen interroga il Municipio di Chiasso sulle strutture di accoglienza che sorgeranno in Italia e nel Mendrisiotto

Lo scorso 15 settembre la sezione PLR di Chiasso aveva manifestato la propria contrarietà all'intenzione di Berna di creare un nuovo centro di registrazione e procedura per i richiedenti l'asilo nel Basso Mendrisiotto (Balerna o Novazzano) e pure lamentato il mancato coinvolgimenti del Municipio da parte della Segretaria di Stato della migrazione (SEM) e del Cantone. 

In un'interrogazione inoltrata quest'oggi al Municipio di Chiasso, il consigliere comunale PLR Carlo Coen chiede maggiori lumi sull'intenzione di Berna - esternata sulle pagine del Corriere del Ticino dal vicecapo Informazione e comunicazione della SEM Martin Reichlich lo scorso 7 novembre - di chiudere la struttura di Chiasso nel caso la scelta del nuovo centro dovesse ricadere su Balerna. 

"Qualcosa non mi torna", scrive Coen nella sua interrogazione. "Perché spendere 7'680'000 franchi per ristrutturare lo stabile in via Motta per poi chiuderlo? Ma sarà poi vero? Quale destinazione avrà questa struttura? Uffici? Non lo credo, visto che la Confederazione negli scorsi mesi ha liberato un immobile in via Milano, apparentemente proprio per la parte amministrativa".

Coen tira poi in ballo il centro profughi che sorgerà a 450 metri dal Ticino: "Oggi sul portale Ticinonews leggiamo “entro il prossimo mese di luglio l'ex caserma della Guardia di finanza di Cavallasca, situata a circa 450 metri dal confine con la Svizzera, diventerà un centro di accoglienza per profughi”. Si teme che i posti letti non siano 50, bensì 100-150".

"Cavallasca è sì in Italia", sottolinea Coen, "ma pur sempre molto vicina a noi, sul confine con Pedrinate. Come cittadino, prima che Consigliere comunale, sono molto preoccupato della situazione che si sta creando. Mi sento circondato".

Per questo motivo chiede al Municipio di Chiasso:1. La situazione è mutata rispetto a quanto scritto il 15 settembre scorso? Se si come?2. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM)e/o il Cantone hanno preso contatto con il Municipio di Chiasso? Vi hanno informato sull’eventuale realizzazione di una nuova struttura di accoglienza in sostituzione di quella in via Motta?3. Intendente intraprendere delle azioni in merito al futuro Centro di Cavallasca?

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