Cerca e trova immobili
Bellinzona
Centri extra-scolastici e servizio mensa: “Ci sono delle disparità di trattamento”
Ginevra Benzi
3 anni fa
È quanto sostengono Michele Egloff e Michela Luraschi (Unità di Sinistra), che tramite un’interpellanza inoltrata al Municipio di Bellinzona sottolineano come la disponibilità e accessibilità a questi servizi dovrebbero essere a disposizione dei bambini di ogni quartiere del Comune, indipendentemente dalle riduzioni RIPAM.

La nuova Bellinzona cresce sempre di più, arrivando a contare 45'504 abitanti al 31 dicembre 2022: 974 in più rispetto al 2021 e 1'604 in più rispetto al 2017 (anno dell’aggregazione). Una crescita confermata quindi anche a fine 2022, la quale – rispetto agli anni passati – si rafforza sempre più, facendo registrare un incremento pari a quasi 1'000 unità in un solo anno. Il capoluogo ticinese sta quindi mostrando dinamicità e attrattività, con una buona qualità di vita e buone prospettive future. Tuttavia, per Michele Egloff e Michela Luraschi (Unità di Sinistra) queste realtà innovative “non potranno prendere piede né ottenere il successo sperato se non possono contare su una città accogliente per le giovani famiglie, spesso composte da uomini e donne con solide formazioni alle spalle, per le quali è normale non abbandonare la loro attività lavorativa e formativa una volta diventati genitori”. I firmatari ritengono infatti che nelle quattro strutture de La Girandola ci siano delle “disparità di trattamento nei centri extra-scolastici e un servizio mensa insufficiente”. Ragioni per cui hanno deciso di inoltrare al Municipio cittadino un’interpellanza.

Bisogni per le giovani famiglie

A seguito dell’aggregazione, le autorità comunali hanno preso fin da subito decisioni che “confermano la loro sensibilità e disponibilità a dare risposte concrete ai bisogni delle giovani famiglie”. Ne è un esempio il messaggio municipale ‘Conciliabilità lavoro-famiglia: concretizzazione di 4 centri extrascolastici sul territorio cittadino’. Messaggio in seguito accettato dal Consiglio Comunale e diventato realtà a settembre 2021 con l’apertura di quattro nuovi centri extra-scolastici denominati La Girandola (Scuole Nord, Semine, Claro e Gnosca), decisa sulla base dei risultati di un sondaggio svolto nel 2018-2019 tra le famiglie.

Gestione degli spazi

La gestione di questi spazi è stata assegnata all’Associazione Genitori Scuole Sud già titolare del Polo Sud, il maggior centro extrascolastico ticinese con 108 posti, frequentato da oltre 700 bambini all’anno. L’offerta de La Girandola riguarda pre-scuola, mensa, doposcuola, mercoledì pomeriggio e vacanze scolastiche. Queste quattro nuove realtà si sono aggiunte all’offerta di tre centri extrascolastici privati e di un doposcuola sociale. La retta de La Girandola dipende dal luogo di domicilio, dal diritto di beneficiare o meno di sussidi cantonali e/o comunali ed è modulata in base al reddito (senza un limite massimo).

Disparità di trattamento

Nonostante l’introduzione di questi ulteriori quattro centri, in data 14 marzo 2023 i genitori di bambine e bambini che frequentano La Girandola hanno ricevuto un messaggio dal gestore della stessa, che paventa il rispetto di un "numerus clausus" "e l’esclusione dal servizio della mensa dei bimbi i cui genitori non beneficerebbero della Riduzione dei premi dell’assicurazione malattia (RIPAM)”. La misura entrerebbe in vigore il 1° aprile 2023, ma non toccherebbe coloro che hanno un abbonamento fisso. Chi invece non beneficia della RIPAM e non vuole essere penalizzato “è pregato dalla gestione di iscriversi entro il 30 giugno 2023 con un abbonamento fisso” (i posti saranno attribuiti in ordine di data di iscrizione). Se dovessero rimanere ancora posti disponibili, “saranno presi in considerazione bambini con RIPAM che optano per la presenza saltuaria, e in seguito i bambini senza RIPAM che optano per la presenza saltuaria.

Allarme per le famiglie

Inutile dire come una simile notizia abbia allarmato diverse famiglie, “che da un giorno all’altro si vedono compromettere la propria organizzazione familiare e professionale, sentendosi messe alle strette per scegliere delle opzioni di frequenza finora non considerate, o addirittura temendo di perdere l’usufrutto del servizio perché non a beneficio della RIPAM”. In tutta risposta, il gestore de La Girandola ha spiegato che “il criterio RIPAM è valido per la Girandola, essendo una disposizione del Municipio e si aggiunge ai criteri attualmente validi. Per il Polo Sud (del quale è anche gestore, ndr.) vale la data di invio del formulario; chi ha il criterio RIPAM ha diritto a uno sconto ulteriore sulla retta". Alla Girandola il pasto costa per tutti allo stesso modo, quindi il Municipio ha fornito all’ente gestore dei criteri di priorità per assegnare i posti qualora si raggiungesse il numero massimo. Le regole valgono per tutti i servizi della Girandola, ma l’unico servizio in cui i posti non bastano è il servizio mensa. "Per gli altri servizi non c’è lista d’attesa”.

Servizi mensa differenti

Si evince quindi che le condizioni del servizio mensa nelle due strutture (Girandola e Polo Sud), sono diverse: presso il Polo Sud il posto viene assegnato per ordine di iscrizione e il prezzo del pasto è poi modulato in funzione del beneficio della RIPAM, mentre a La Girandola il posto viene assegnato in funzione del beneficio della RIPAM, ma il prezzo è uguale per tutti. Dalle stesse informazioni “traspare pure che sia al Polo Sud sia presso La Girandola sono previsti dei sistemi (diversi) di graduatoria per assegnare i posti, che sono limitati e insufficienti. Presso La Girandola la penuria di posti per la mensa sarebbe conclamata, mentre per il Polo Sud la si accenna appena”.

L’interpellanza

Sulla base di tutte queste motivazioni, i due firmatari chiedono al Municipio:

Corrispondono al vero le informazioni date dal gestore del Polo Sud e de La Girandola circa la penuria di posti del servizio mensa della Girandola e le informazioni relative ai criteri di priorità fornitigli dal Municipio per assegnare i posti qualora si raggiungesse il numero massimo di 35 posti?
Che valutazione fa di codesta situazione il Municipio, che sappiamo attento e ben intenzionato sia nel garantire qualità di vita ai residenti, sia nel garantire condizioni-quadro favorevoli allo sviluppo economico regionale?
Vista l’evoluzione demografica degli ultimi anni, e tenuto conto dell’alto numero dei nuovi arrivi, sono stati calcolati degli scenari della popolazione a 5, 10, 20 anni che permettano di stimare il fabbisogno di strutture e servizi extra-scolastici (che sembrano essere già in difetto attualmente), come pure di stimare il fabbisogno di infrastrutture scolastiche, che sappiamo avere dei tempi di pianificazione, progettazione e realizzazione molto lunghi?