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Ticino
Centri asilanti gestiti dalla Croce Rossa, la Lega interroga il Governo
© CdT/Chiara Zocchetti
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Red. Online
7 ore fa
Il deputato Mauro Minotti ha presentato un'interrogazione al Consiglio di Stato: «Integrazione reale o semplice parcheggio assistito sulle spalle dei contribuenti ticinesi?»

«Malumori interni e problemi logistici». È quanto trapela dal Centro di accoglienza per richiedenti l’asilo di Giubiasco. Situazioni che fanno emergere «interrogativi sulla reale efficacia del sistema d’accoglienza messo in piedi negli ultimi anni», perlomeno per la Lega dei Ticinesi che ha presentato al Consiglio di Stato un'interrogazione firmata da Mauro Minotti.

«Controlli sufficienti sull'operato della Croce Rossa?»

«La stessa Croce Rossa ha ammesso a Tio.ch che molte persone rimangono nei centri anche per circa un anno, in attesa di decisioni amministrative o di un’improbabile integrazione futura. La situazione appare ancora più preoccupante se si considera l’espansione impressionante del dispositivo d’accoglienza: dai 367 asilanti ospitati nel 2022 si è passati agli oltre 1.000 attuali distribuiti in 22 centri sul territorio cantonale», scrive il deputato. Da qui le domande: «Questi centri stanno davvero favorendo integrazione e autonomia oppure stanno creando dipendenza assistenziale, inattività e tensioni sociali? E soprattutto: il Cantone esercita controlli sufficienti sull’operato della Croce Rossa, organizzazione che gestisce decine di milioni di franchi pubblici?».

Al Governo, viene pure chiesto se non ritenga «opportuno aumentare gli obblighi di trasparenza e vigilanza nei confronti di enti privati che gestiscono ingenti fondi pubblici nell’ambito della migrazione».