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Centrale oggetti smarriti: Chiasso che fa?
Centrale oggetti smarriti: Chiasso che fa?
Centrale oggetti smarriti: Chiasso che fa?
Redazione
10 anni fa
Cinque consiglieri comunali PLR interrogano il Municipio sul possibile trasferimento della centrale: "A rischio posti di lavoro"

Il rischio di traferimento della Centrale degli oggetti smarritti da Chiasso ad altra sede è finita al centro di un'interrogazione inviata al Municipio della cittadina di confine, sottoscritta dai consiglieri comunali PLR Antonio D’Incecco, Carlo Coen, Paolo Zürcher, Antonio Vaghi e Luca Bacciarini

"Solo poche settimane fa era stata data la notizia che almeno fino al 2018-2020 l'argomento non sarebbe stato più ripreso, ma nonostante queste rassicurazioni, è tornato tutto di attualità", scrivono i cinque consiglieri comunali. "Si ha quasi il sospetto che si voglia fare in modo che ci si possa assuefare all'idea del trasferimento della Centrale degli oggetti smarriti, così da non provocare alcuna reazione da parte della popolazione, quando sarà presa la decisione".

Dal momento che si tratta di un "trasferimento" e non di un"abolizione" del servizio, i consiglieri comunali si chiedono a che scopo tutto questo debba avvenire: "Non è certo per un problema economico. Tutt'altro. I dirigenti di PostLogistics (Posta Svizzera) sanno benissimo che gli stipendi, e gli altri costi, che dovrebbero essere elargiti in Svizzera interna, sono di gran lunga più costosi di quelli vigenti nel nostro Cantone".

Secondo gli interroganti la regione di Chiasso non può permettersi di perdere un altro servizio così importante, con conseguente perdita di posti di lavoro. "Come se non bastasse la situazione di crisi che c'è attualmente potrebbe prolungarsi per molto tempo!" ribadiscono. Pertanto chiedono al Municipio: 

• E' consapevole il Lodevole Municipio che Chiasso non possa trasferire in altri luoghi un servizio così importante con conseguente perdita di posti di lavoro nella nostra regione?• Quali concrete misure intende adottare il Lodevole Municipio affinché la Centrale degli oggetti smarriti rimanga nel nostro Comune e venga eventualmente incrementata con il trasferimento dei servizi da altre regioni finanziariamente più costose ?

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