
Sui quotidiani ticinesi di oggi è apparso un annuncio a pagamento di Giorgio Ghiringhelli, che invita a firmare l'iniziativa per vietare il burqa in tutta la Svizzera.
Un'inserzione che originariamente avrebbe dovuto essere diversa, ma gli editori ticinesi, tramite Publicitas, hanno fatto sapere a Ghiringhelli di non poterla accettare.
La frase incriminata era una, quella che fa da titolo a un articolo redatto da Ghiringhelli: "La Comunità islamica del Ticino è un cavallo di Troia dei Fratelli Musulmani?"
Gli editori ticinesi non l'hanno accettata e hanno obbligato il Guastafeste a correggerla in una più blanda "Sulla Comunità islamica del Ticino e i Fratelli Musulmani".
Un'imposizione che, secondo Ghiringhelli, "rasenta la censura".
Nella gallery trovate l'inserzione originale e quella "censurata".
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