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Ticino
Censimento rifiuti, "ci sono dei Comuni inadempienti"
Censimento rifiuti, "ci sono dei Comuni inadempienti"
Censimento rifiuti, "ci sono dei Comuni inadempienti"
Redazione
10 anni fa
Michela Delcò Petralli interroga il Governo: "42 Comuni su 130 non hanno trasmesso i dati, è inaccettabile"

Annualmente l’Ufficio cantonale dei Rifiuti e dei siti inquinati chiede ai Comuni ticinesi di trasmettergli, tramite un apposito formulario, una serie di dati relativi alla produzione di rifiuti.

Si tratta di dati che riguardano la quantità dei rifiuti prodotti e dei loro relativi costi a dipendenza della tipologia. L'Ufficio cantonale dei Rifiuti e dei siti inquinati, coadiuvato da quello di statistica (USTAT), allestisce anche sulla base di questi dati dei rapporti e delle tabelle riassuntive che permettono un confronto fra i vari Comuni.

La deputata per i Verdi del Ticino Michela Delcò Petralli evidenzia come 42 Comuni "non hanno trasmesso i dati" o lo hanno fatto in maniera "incompleta".

"Ii dati raccolti servono per le varie analisi e verifiche pianificatorie in merito al dimensionamento dei servizi di raccolta, di trasporto e di smaltimento/recupero delle varie tipologie di rifiuti, siano esse riciclabili, o non. In questo contesto rientra anche l’allestimento del “Piano cantonale della gestione dei rifiuti (PGR) - fa notare la deputata - Fino allo scorso anno il sistema di acquisizione dei dati dei singoli Comuni ha funzionato in maniera soddisfacente, anche se, qualche singolo Comune, per vari motivi, qualche volta non li trasmetteva".

Situazione che pare essere radicalmente cambiata: "L’anno scorso però, ben 42 Comuni su 130 non hanno trasmesso i dati o lo hanno fatto, malgrado gli usuali richiami, in forma largamente incompleta, tanto da non poter essere utilizzati per il censimento annuale".

"Questa situazione è da ritenersi inaccettabile ed insostenibile in quanto mette a repentaglio la validità dell’intero censimento" ha tuonato Delcò Petralli, che nella sua interrogazione chiede al Consiglio di Stato se le statistiche del 2015 e del 2016 potranno considerarsi attendibili.

La deputata dei Verdi chiede inoltre cosa intende fare il Governo per "ovviare a questa carenza di informazioni" e quali provvedimenti intende adottare "nei confronti dei Comuni inadempienti".

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