
"È vero la cena di Natale dei dipendenti del Comune di Astano si terrà in Italia, a Luino. Ma i contribuenti non spenderanno un centesimo."
A parlare è la vicesindaca di Astano, Shayda Askari, che con poche parole di spiegazione demolisce la polemica avviata ieri su Facebook dal titolare dell'Albergo della Posta.
Titolare secondo cui il Municipio di Astano avrebbe organizzato la cena natalizia per i suoi dipendenti in Italia. "È scandaloso" commentava.
Ma si tratta di accuse lanciate senza motivo.
La cena in questione, infatti, si terrà sì in Italia, ma perché a pagarla sarà un privato cittadino, ossia un municipale che per motivi di lavoro si vede costretto a lasciare la carica ed ha deciso così di salutare tutti i dipendenti comunali.
La cena di commiato, che quindi sarà pagata di tasca sua dal municipale uscente, doveva essere una sopresa. Ma il post di Facebook del titolare dell'Albergo della Posta ha rovinato tutto. Oltre ad aver provocato delle spiacevoli reazioni, come le telefonate di insulti e minacce ricevute ieri dalla sindaca di Astano Brigitte Cella.
"Abbiamo trovato davvero triste questo attacco del titolare dell'Albergo della Posta (che tra l'altro non è nemmeno di Astano, n.d.r.)" afferma ancora la vicesindaca. "Figuriamoci se un comune piccolo come il nostro andasse a spendere i suoi pochi soldi in Italia... Non abbiamo mai organizzato nulla all'estero, cerchiamo sempre di favorire le attività di Astano o della regione. Qualcuno ha voluto far credere il contrario, senza nemmeno informarsi prima di lanciare le accuse: è davvero peccato."
Quanto espresso dalla vicesindaca è contenuto pure in un comunicato attraverso il quale il Municipio reagisce al post del titolare dell'Albergo della Posta.
"Sgomento, amarezza, stupidità, sensazione di impotenza verso un certo tipo di stampa pseudo informativa che si permette di divulgare notizie senza prima verificarne la veridicità della sostanza, e verso quelle prese di posizione che hanno il solo scopo di difendere interessi personali" si legge.
"Questo quanto emerso durante la seduta di Municipio di venerdì 21.11.2014. Per rimettere la chiesa al centro del paese ci permettiamo a nome del municipale che si sente parte in causa per questo polverone, di specificare (anche se magari non saremmo tenuti a farlo) che la cena con i collaboratori del Comune di Astano è offerta dal collega come segno di gratitudine verso coloro con cui ha lavorato in questi anni, ed in considerazione del fatto che lascerà la carica di municipale nel corso del 2015 causa impegni lavorativi."
"Ora, crediamo proprio che vivendo in un paese democratico egli possa liberamente decidere dove e quando invitare delle persone a cena."
"Chiaramente se qualcuno dovesse ritenere il tutto sconveniente non deve fare altro che declinare l’invito."
"L’incidente diplomatico per il Municipio di Astano si chiude qui."
Anche il municipale in questione, quello che pagherà la cena, ha voluto esprimere un pensiero a proposito della polemica.
“Ci si mette a disposizione della comunità, vi è un investimento di tempo non indifferente, bisogna convivere con un nugolo di leggi, a volte si diventa impopolari a seguito di decisioni che non dipendono direttamente dalla persona, ma questo fa parte del rischio quando si entra in Municipio" afferma il municipale dimissionario.
"Sicuramente, ma in buona fede, si possono fare delle scelte discutibili o anche sbagliate. Ma proprio non riesco a comprendere coloro che rimanendo nell'ombra o per difendere degli interessi personali sono pronti a denigrare ed a rendere questa disponibilità un fardello non facile da portare."
"Detto ciò bisogna pur dire che costoro non rappresentano la popolazione di Astano “.
AS
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