
C’è voglia di vacanze? Gli svizzeri hanno già fatto le valige? Mai come quest’anno l’arrivo delle vacanze estive toglie il sonno, non solo ai bambini colti dall’emozione. Ieri Hotelplan ha annunciato di aver riaperto, per il 15 giugno, le prenotazioni per alcuni paesi europei. Si parla di Francia, Germania, Austria, Portogallo, Croazia e Svezia. Presto nel “pacchetto” potrebbe rientrare anche l’Italia. Ma gli svizzeri quanta voglia hanno di andare in vacanza? Molta, non è infatti solo da ieri che le agenzie vivono un aumento delle richieste, ha spiegato a TeleTicino la portavoce per il Ticino di Hotelplan, Gaby Malacrida: “Lo abbiamo già riscontrato quando Simonetta Sommaruga ha invitato ha fare le vacanze in Svizzera, lo abbiamo riscontrato con i nostri prodotti di vacanze svizzere, dove offriamo sia alberghi che appartamenti di vacanza”. In Ticino in particolare, ha raccontato, “vanno di moda i rustici”.
Dal 15 giugno, come detto, sono riaperte le prenotazioni in alcuni paesi europei e Malacrida descrive questo come “un importante passo verso un ritorno alla normalità. Ma alcuni Paesi sembrano ancora essere off limits.
Ma cosa rispondono le agenzie se qualcuno volesse comunque prenotare per un’isola greca per luglio o agosto?
“La nostra risposta è, prima di tutto, cercare un collegamento aereo da Zurigo, perché a oggi non ci è dato sapere se i clienti ticinesi possano partire da Malpensa. Qualora Edelweiss o Swiss dovessero assicurare il collegamento per l’isola desiderata, provvederemmo a fare la prenotazione. Ma visto che questa destinazione non fa ancora parte delle località garantite dalle autorità svizzere, faremmo anche firmare una liberatoria in cui si definisce che qualora la Svizzera non dovesse consentire l’accesso noi procederemmo all’annullamento del volo”.
Come si comportano coloro che hanno le vacanze già programmate?
“Oserei dire che i clienti sono in attesa. Coloro che non sono in partenza nell’immediato, preferiscono aspettare ad annullare. Le possibilità sono due: o vogliono vedere se è il tour operator ad annullare il viaggio, o vogliono aspettare fino all’ultimo per capire se sarà loro consentito di andare in vacanza. Penso che sia più valida la seconda risposta, perché da quello che mi dicono le agenzie di viaggio ticinesi, la voglia di andare in vacanza c’è. Per cui il cliente aspetta solo di essere rassicurato. È chiaro che una rassicurazione più evidente è l’autorità competente a doverla dare”.
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