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Ticino
"C'è una pressione fortissima per riaprire le frontiere"
"C'è una pressione fortissima per riaprire le frontiere"
"C'è una pressione fortissima per riaprire le frontiere"
Redazione
6 anni fa
Lo ha dichiarato Mauro Massoni, console d'Italia che da giorni riceve moltissime telefonate per chiedere se si possano vedere o no i famigliari in Italia

La situazione alle frontiere è nebulosa. Molte le domande che in questi giorni vengono fatte, ma al momento l'unica certezza è che per ora le frontiere con l’Italia restano chiuse. La situazione è instabile per i numerosi italiani che vivono in Ticino che però hanno parenti o fidanzati che vivono al di là della frontiera.

Secondo il Decreto Conte del 26 aprile attualmente in Italia vige il divieto di spostarsi tra regioni e chiunque si rechi in Italia da un paese estero deve obbligatoriamente restare in quarantana per 14 giorni - una situazione anche insostenibile se uno lavora - e l’eccezione vale per i frontalieri o per estrema emergenza sanitaria. Al momento, la Camera dei Deputati italiana ha approvato un ordine del giorno per permetterebbe agli italiani all'estero la visita ai famigliari senza l'obbligo di quarantena. Una situazione difficile per la quale, probabilmente, si saprà di più il 18 maggio. I colleghi di Teleticino hanno raccolto la testimonianza di Lorena, una ragazza di 29 anni che da 5 vive qui in Ticino che ha lasciato la sua famiglia in Calabria.

Guarda l'intervista 

Ad oggi, sembrerebbe dunque che l'aspetto più doloroso sia proprio l'incertezza. Per cercare di fare chiarezza, i colleghi di Teleticino hanno raggiunto il console d'Italia Mauro Massoni che ha confermato come le chiamate siano state moltissime e soprattutto sulla possibilità o impossibilità di recarsi in Italia. "La grande massa di persone che si rivolge a noi è per capire se si possono vedere i famigliari, è un'esigenza molto sentita alla quale io però devo rispondere no". Per quanto riguarda l'orizzonte temporale sulla riapertura delle frontiere, Massoni si annuncia moderatamente ottimista: "Tutto è legato alla curva del virus, soprattutto in Lombardia, ma oltre al trend devono cambiare le normative in Italia". E conclude: "C'è una pressione fortissima per riaprire le frontiere". 

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