
Continua a far discutere il caso riguardante la società Navigazione Lago Maggiore che dal 1. gennaio 2018 cesserà il servizio pubblico nel bacino svizzero del Verbano lasciando così senza impiego 34 dipendenti residenti in Svizzera.
Nella giornata di venerdì Norman Gobbi aveva usato parole dure sugli scioperanti, invitandoli a tornare al lavoro in quanto “gli scioperi non fanno parte della cultura elvetica”.
A distanza di qualche giorno il presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli, tramite le pagine del Caffè, ha voluto commentare le parole pronunciate da Gobbi: “come spesso accade ci sono forze politiche che approfittano di momenti delicati per avere visibilità o per consumare rese di conti” ha dichiarato Bertoli. “Inopportunità se ne vedono e sentono diverse in questo Ticino. Ripeto: c’è un tempo per tacere e uno per parlare”.
Bertoli ha poi parlato della distanza che ancora sussiste tra le richieste delle maestranze e la proprietà: "il problema irrisolto è quello dei salari. Una richiesta che a me pare ragionevole è quella di mantenere gli attuali livelli salariali per almeno un anno. Nei prossimi 6 mesi si provvederà alla creazione del consorzio fra Navigazione Lago Maggiore e Lago di Lugano (dove gli stipendi sono inferiori di circa il 15/18 per cento), dopo di che nella prima parte del prossimo anno ci si confronterà sul contratto e quindi anche sugli stipendi" ha concluso il presidente del Consiglio di Stato.
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