
Un progetto segreto "per modificare la sanità". Nato nel 2016, nella primavera dello scorso anno è stato redatto il relativo messaggio governativo di una ventina di pagine, attualmemte congelato. A rivelarlo, nella sua edizione odierna, è il Caffè. Il tutto, spiega il domenicale, nasce da una modifica della legge sull’Ente ospedaliero cantonale (Leoc) bocciata nel giugno del 2016 nell’ambito di un’iniziativa popolare, quando la maggioranza dei ticinesi disse no ad una più stretta collaborazione tra ente pubblico e strutture sanitarie private. Il messaggio messo nel congelatore "ha cercato di bypassare i risultati del voto di due anni fa schizzando una modifica light della Leoc". Una modifica che, se proposta in Parlamento e accettata, permetterebbe una collaborazione solo con strutture sanitarie no profit. Ergo, non con le due cliniche del gruppo Genolier Swiss Medical Network (Sant’Anna e Ars Medica).
Il messaggio non è ad ora mai stato inviato ad alcuna struttura sanitaria privata. I suoi contenuti sono conosciuti nel dettaglio solo dall’Amministrazione cantonale e dall’Ente ospedaliero. Un messaggio che propone una modifica light, appunto, e che oggi è entrato nel mirino dell’attenzione del Cardiocentro di Lugano che, nella lettera inviata al Governo una decina di giorni fa (vedi suggerito) ha chiesto di poter conoscere i contenuti di quel progetto.
Il "messaggio segreto" sottolinea l’importanza di superare "l’incertezza giuridica attuale" proponendo la modifica di un articolo, il numero 3, in una forma tale da "recepire" le critiche emerse in occasione del voto popolare. "Alla luce di quel voto si propone di dire espressamente che le società partecipate debbano avere finalità non lucrative e che gli enti con cui vengono costituite siano enti pubblici o enti privati, ma con orientamento non profit.
Tutti i dettagli nell'edizione odierna del Caffè
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