
L’Associazione "NO al Raddoppio del Gottardo" (di cui anche la Coalizione Sud-Nord fa parte) ha inviato nei giorni scorsi una missiva a tutti i candidati al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio presentatisi alle elezioni cantonali del 19 di aprile (vedi pdf allegato).
Nella missiva sono contenuti i punti di vista negativi, in chiave ticinese, di un eventuale raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo. In particolare si sottolineano i seguenti fatti.
-Delle 125'000 firme raccolte in meno di due mesi per il referendum contro il raddoppio, il 10% proveniva dal Ticino. Il Canton Ticino, assieme al Canton Uri, vale a dire le due regioni più toccate dal raddoppio, è il Cantone nel quale è stato raccolto il più alto numero di firme in percentuale sul numero di votanti. Il Ticino è anche tra i primi tre Cantoni svizzeri in cifre assolute per il numero di firme raccolte.
-Un raddoppio non tiene conto dei molti, troppi aspetti negativi che un secondo tubo metterebbe in luce per il Ticino in generale e per il Sottoceneri in particolare.
-Costruire quattro corsie e poi usarne solo due è un controsenso politico e finanziario.
La rispondenza alla lettera, secondo la Coalizione Sud-Nord, è stata buona: "alcune decine di candidati, soprattutto dei partiti borghesi (PLR, PPD e anche qualche leghista), hanno risposto positivamente all’appello di sostenere pubblicamente il NO al raddoppio."
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