
Non si è fatta attendere la replica del direttore del Mattino della Domenica Lorenzo Quadri agli strali del presidente del PPD Fiorenzo Dadò, che ieri pomeriggio aveva duramente cannoneggiato contro il domenicale e la Lega dei Ticinesi (vedi articoli suggeriti).
Tutto è nato, lo ricordiamo, da un articolo del domenicale che aveva definito "una farsa" la richiesta di rimborso delle suddette spese avanzata negli scorsi giorni. Il primo a regire era stato il deputato PS Henrik Bang, che aveva evidenziato come i commissari leghisti avessero firmato il rapporto di Fabio Bacchetta-Cattori che, citiamo, "è una versione all’acqua di rose per non dire insabbiamento".
Nel pomeriggio era arrivata anche la dura presa di posizione del presidente PPD: "Ma chi si pensa di prendere in giro? - aveva tuonato - Il rapporto di maggioranza è stato partorito dalla sottocommissione finanze ma oggi sul mattino viene pesantemente criticato, come se la Lega non c’entrasse nulla. Sputate sentenze contro tutti e poi nelle stanze dei bottoni la Lega fa l’esatto contrario...".
"C’è poco da farsi partire l’embolo, caro Dadò! - ha replicato Quadri via Facebook - Trattasi forse di reazione dovuta ad una lunga coda di paglia imputabile alle evidenti beltradifficoltà del partito? È vero o non è vero che il PPD si è spaccato tra i due rapporti? E che il relatore del rapporto “minimalista” è un ex presidente nonché ex aspirante candidato PPD al CdS (quindi non proprio l’ultimo dei soldatini)? Sicché, un bel tacer... Il Mattino, e comincio a stufarmi di ripetere sempre le stesse cose, è evidentemente un giornale leghista, ma non è il bollettino della Lega. Dunque, può benissimo darsi che la sua posizione non sia la stessa della maggioranza del gruppo della Lega in GC. Fatevene una ragione e vivrete meglio. Far sbroccare gli esponenti della partitocrazia è un vero sollazzo. Meglio di Plein vero “Dadu”?"
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