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Ticino
C'è chi vuole stare all'Ovale
Redazione
12 anni fa
Alcuni negozi stanno facendo buoni affari e non vogliono andarsene. "La fedeltà dei clienti di Chiasso ci ha impressionati"

Non tutto è così nero al Centro Ovale di Chiasso, confrontato con una moria di negozi senza precedenti nel nostro Cantone.

Se le partenze si susseguono, tra i negozi che restano aperti c'è chi parla di buoni affari grazie a uno zoccolo duro di clienti fedelissimi, che sono disposti a fare acquisti pur in un grande magazzino ormai pressochà deserto.

Una commessa del negozio di abbigliamento femminile Rinascimento ha spiegato al Corriere del Ticino che "l'attività sta andando bene", grazie a "una cerchia di 200-250 clienti fissi, che vengono spesso e per i quali la chiusura del negozio sarebbe inspiegabile.

Proprio per contrastare queste voci di chiusura definitiva del centro, alcuni commercianti hanno affisso sulle proprie vetrine dei cartelli per avvisare la clientela che il negozio rimane aperto.

C'è fastidio, tra i negozianti che vogliono tenere duro, che le voci di chiusura siano alimentate anche dalla proprietà del centro, che non avrebbe mai dato loro indicazioni in tal senso.

Altri negozianti, invece, sono ormai rassegnati alla chiusura, malgrado il non negativo andamento degli affari. Come per esempio il McOptic, unico punto vendita rimasto al terzo piano, il cui direttore ha detto che "la fedeltà dei clienti di Chiasso ci ha impressionati e ci dà la motivazione di restare nella regione di Chiasso." Il punto vendita potrebbe così essere trasferito in un altro centro della regione.

Vi sono poi negozi nell'incertezza più assoluta. Come Silvan Heach, che forse sospenderà per un po' di tempo l'attività, in modo da consentire ai dipendenti di andare in ferie.

Tra le certezze vi sono le prossime chiusure di Casa e Home & Cook. Dopo l'estate i negozi superstiti dovrebbero essere 5.

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