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Ticino
C'è chi teme l'arrivo di Alptransit
C'è chi teme l'arrivo di Alptransit
C'è chi teme l'arrivo di Alptransit
Redazione
11 anni fa
A Luino i vigili del fuoco sono preoccupati per le scarse misure di sicurezza sul versante italiano

Mancano solo pochi mesi all’apertura di Alptransit, ma l’attesa di qua e di là dal confine è vissuta in maniera diametralmente opposto. A Luino in particolare l’imminente apertura della galleria di base del Gottardo è vissuta con una certa apprensione.

In una nota stampa firmata FNS Cisl dei Laghi diramata e pubblicata quest’oggi sul portale varesenews.it, i vigili del fuoco di Luino lanciano l’allarme: gli investimenti per la sicurezza sul versante italiano non sarebbero sufficienti. Non si esita a definire un possibile intervento nelle gallerie prima del confine come “l’incubo di ogni soccorritore”. Il sindacato lamenta infatti un’insufficiente dotazione che si aggiunge al numero ristretto di militi a disposizione dei vigili del fuoco di Luino: in caso d'incidente chimico i pompieri sarebbero scarsamente attrezzati.

Ma c’è di più. Le insufficienze in materie di sicurezza riguarderebbero anche la localizzazione stessa di alcuni tratti della linea “La presenza di gallerie lunghe anche diversi chilometri, l’eccessiva lontananza in alcuni tratti da una strada percorribile dai nostri attuali mezzi di soccorso, lo sviluppo di alcuni tratti di linea impossibili da raggiungere se non dal lago. Zone avvicinabili esclusivamente arrampicandosi per diversi metri e non ultima la linea ferrata è prospiciente a centri abitati, infatti la stessa attraversa vari paesi rivieraschi come Luino, Maccagno, Laveno, Germignaga, ecc.; è auspicabile quindi un investimento anche per la soluzione di queste problematiche. Nelle immediate vicinanze della linea ferrata sorgono anche edifici sensibili come scuole e ospedali – ha spiegato a varesenews.it Massimo Isgrò, vigile del fuoco iscritto alla Cisl”.

Insomma, a fronte dei milioni spesi in Svizzera, il sindacato chiede un impegno altrettanto importante da parte italiana augurandosi che non serva un incidente per cambiare la situazione.

Con Alptransit transiteranno sulla linea Gallarate-Bellinzona oltre 90 convogli al giorni, fra cui i nuovi convogli da 700 metri di lunghezza.

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