
Si arricchisce ulteriormente il portale di ricerca sàmara, che raccoglie in un’unica piattaforma i cataloghi di numerose risorse del patrimonio storico e culturale ticinese, dalle biblioteche ai fondi fotografici dell’Archivio di Stato, passando per le opere conservate presso i musei del Cantone. Alla fine di novembre, a sàmara sono stati aggiunti nuovi cataloghi.
Lo scritto e l’arte
“La prima fonte acquisita riguarda le tesi dell’Università della Svizzera italiana (Usi) e completa l’offerta di documentazione accademica inaugurata con i fondi Supsi. Si tratta di 317 lavori disponibili e consultabili online”, scrive in un comunicato il Decs. Oltre a ciò, figura ora sulla piattaforma anche l’inventario di Ex Voto del Centro di dialettologia e etnografia, che “fornisce uno spaccato delle pratiche di devozione presenti nel territorio”. Inoltre, l’arte visiva è ancora più presente sui cataloghi con le collezioni del Museo d’arte della Svizzera italiana (Masi).
C’è pure la grande musica
Su sàmara sono ora consultabili anche documenti legati al grande compositore italiano Leoncavallo, autore dell’opera “Pagliacci”, che ha vissuto anche a Brissago.
La “preistoria” del nuovo Cantone
“Dall’Archivio di Stato sono invece stati integrati documenti storici e d’occasione. Da un lato 340 interessantissimi fogli volanti inerenti il periodo della Repubblica Elvetica (1798 – 1803), ovvero legati ad un momento unico nella storia della Confederazione elvetica e immediatamente precedente alla creazione napoleonica del Cantone Ticino. In aggiunta sono state rese consultabili anche 518 poesie d’occasione composte fra il ‘700 e l’800”.
E la cultura scientifica
Infine, “il Centro Biologia Alpina rende disponibili 162 documenti scientifici dedicati alla ricerca naturalistica indirizzati in particolar modo alla comunità accademica”.
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