Cerca e trova immobili
Ticino
"C'è anche un'altra Mendrisio"
"C'è anche un'altra Mendrisio"
"C'è anche un'altra Mendrisio"
Redazione
10 anni fa
In risposta alla petizione della Lega, diversi consiglieri comunali si uniscono a favore del centro di Rancate

"C’è anche un’altra Mendrisio" scrivono i consiglieri comunali Francesca Luisoni (PPD), Françoise Gehring (Insieme a Sinistra), Giovanni Poloni (PLR), Paolo Danielli (PPD), Grazia Bianchi (Insieme a Sinistra) e Nicola Rezzonico (PLR) in un comunicato stampa congiunto che fa seguito all'annuncio della Lega di voler raccogliere firme contro la creazione di un centro di stazionamento temporaneo per migranti a Rancate.

Secondo i consiglieri comunali in questione, il nuovo centro rappresenta "un tetto provvisorio, ora assente, e quindi più che mai necessario. Il tetto di una notte a cui possono accedere solo quei migranti in fuga da indicibili orrori, già smistati e controllati dalle guardie di confine."

"Questo nuovo centro viene visto da alcuni con timore tanto da paventare – con toni sopra le righe - una raccolta firme che personalmente non riusciamo a condividere" proseguono Luisoni e cofirmatari. "Stupiscono le prese di posizioni della Lega di Mendrisio allorquando è il Dipartimento delle Istituzioni diretto da Norman Gobbi ad aver coinvolto il Municipio di Mendrisio."

"In questo momento più che mai difficile, oltre alla necessaria sicurezza, serve anche umanità" proseguono. "Ecco perché siamo decisi – qualora la struttura venisse aperta – ad attivarci per creare una rete di volontari che si adoperino e aiutino le autorità a garantire ai migranti in transito un’accoglienza temporanea dignitosa."

"In qualità di consiglieri/e comunali abbiamo il dovere di attivarci a favore della nostra città, ma pure di chi, in cerca di un futuro migliore e in fuga da tanta sofferenza, ci trascorre anche solo alcune ore" scrivono ancora Luisoni e colleghi. "Abbiamo il dovere di rispondere presente, come ha fatto il Municipio mostrando responsabilità nel fare la sua parte in un contesto di estrema delicatezza."

"Non possiamo far finta di non essere coinvolti in prima persona da questa crisi umanitaria e nasconderci dietro alla paura dello straniero con un no. Un no motivato spesso da sentimenti xenofobi creati ad arte e nutriti in modo strumentale" proseguono.

"Siamo convinti di non essere i soli a pensarla così, perché c’è infatti un’altra Mendrisio pronta a fare la sua parte. Qualora il centro verrà aperto ci attiveremo per coinvolgere gli abitanti di Mendrisio e gli enti presenti sul territorio cittadino (come parrocchie, associazioni, enti attivi sul territorio e riconosciuti per la loro competenza) chiedendo loro di aderire al nostro progetto nella certezza che anche i piccoli gesti possano regalare anche solo per alcuni istanti un po’ di calore a queste persone. Analogamente a quanto fatto e si sta facendo con successo, generosità e serenità in altri comuni del Canton Ticino" concludono i sei consiglieri comunali. "Siamo sicuri e sicure che ci sono donne e uomini di buona volontà che guardano alla realtà che brucia sotto i nostri occhi con sano spirito umanitario, i piedi ben per terra e quella lucidità che viene dalla forza della ragione e dal rispetto del diritto e delle istituzioni."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata