
Il vicesegretario cantonale OCST e responsabile cantonale del settore della vendita, Paolo Locatelli, commenta con soddisfazione la trasmissione alla SECO da parte del DFE dell’istanza per il conferimento dell’obbligatorietà cantonale per il CCL del personale di vendita al dettaglio valido per il cantone Ticino.
"La convalida da parte del DFE del raggiungimento dei quorum necessari per la dichiarazione di obbligatorietà cantonale del CCL vendita rappresenta un balzo in avanti importante per l’entrata in vigore del CCL stesso e della nuova legge sulle aperture dei negozi (LAN)" dichiara Locatelli. "È il coronamento di un lungo percorso iniziato poco meno di due anni fa allorquando il popolo ticinese aveva respinto il referendum e di fatto sancito il binomio “CCL vendita - nuovi orari di apertura”, determinato da un emendamento dei gran consiglieri OCST in Parlamento."
"La palla passa ora alla SECO di Berna che esaminerà l’istanza dal profilo contrattuale" prosegue Locatelli. "In una tempistica ragionevolmente breve (metà 2018) il settore si doterà di una base contrattuale capace di offrire una risposta concreta e convincente al personale della vendita. Infatti il CCL avrà un effetto immediato per alcune migliaia di collaboratori che attualmente percepiscono un salario inferiore ai franchi 3'000 mensili lordi, che si vedranno riconoscere in forma obbligatoria la 13esima mensilità e che potranno pretendere una migliore pianificazione del lavoro (ad esempio contratti di lavoro inferiori al 50% che non possono più essere frazionati ma devono essere organizzati in un turno ininterrotto)."
"La meta è dunque più vicina e OCST non può che esprimere grande soddisfazione" conclude il sindacalista.
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